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Ginnastica artistica, Italia d’argento con la squadra ai Giochi del Mediterraneo. Brugnami, Vannucchi e Levantesi in testa!

Stefano Villa

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Italia ginnastica artistica / Federginnastica

L’Italia ha conquistato la medaglia d’argento nella gara a squadre di ginnastica artistica maschile che ha animato la giornata dei Giochi del Mediterraneo, la competizione multisportiva a cui prendono parte i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Di fronte al proprio pubblico del PalaCampitelli di Grottaglie (in provincia di Taranto), i Moschettieri hanno replicato il risultato conseguito quattro anni fa ad Orano, confermandosi sul podio nell’evento che premia la caratura e la profondità del movimento di un’intera Nazione, tra l’altro dopo aver accarezzato il bronzo agli Europei otto giorni fa (con un altro quintetto e in un contesto più competitivo).

Gli azzurri hanno totalizzato 237.000 punti, chiudendo alle spalle della quotata Turchia (238.400) guidata da un fuoriclasse del calibro di Ferhat Arican e con in rosa altri elementi validi come Alperen Avci, Altan Dogan, Mert Efe Kilicer e Mehmet Kosak (la stella Ibrahim Colak ha fatto da riserva). Un distacco di 1,4 lunghezze in chiusura di una gara dove l’Italia ha fatto registrare il miglior riscontro alle parallele pari (40.650) e al corpo libero (40.500), ha sofferto alla sbarra (38.300) e ha faticato al cavallo (37.350), ha mostrato solidità tra anelli (39.450) e volteggio (40.750).

Il quasi ventenne Tommaso Brugnami, quarto al volteggio ai Mondiali dello scorso anno, è reduce da una stagione un po’ complessa e sta cercando di ritrovare la forma dei giorni migliori. Il ribattezzato Piumino svetta al volteggio con il punteggio di 13.525 ed è nono nel concorso generale individuale con il totale di 77.050 (12.400 al quadrato, 12.700 al cavallo, 12.550 al castello, 13.500 alla tavola, 13.200 sugli staggi, 12.350 al ferro): l’azzurro ha tutte le carte in regola per vincere sul suo attrezzo di riferimento e sfruttare questa competizione come trampolino di lancio verso un 2027 in cui lo aspettiamo ai suoi livelli.

Niccolò Vannucchi primeggia al corpo libero (13.900) davanti al greco Antonios Tantalidis (13.850) e a Ivan Brunello (13.750): ci si aspetta una prova di spessore da parte del romagnolo in questa specialità e ha prontamente risposto presente, ora si potrà andare a caccia dell’oro in un atto conclusivo che si preannuncia molto intenso. Entrambi gli azzurri saranno finalisti anche agli anelli, rispettivamente con il terzo accredito (13.700) e l’ottavo riscontro (12.950), sull’attrezzo dove ha dominato Mehmet kosak (14.200). Vannucchi si giocherà una medaglia anche nella finale di specialità al volteggio (terzo con 13.375).

Matteo Levantesi si è confermato super specialista alle parallele pari (è già stato finalista ai Mondiali) e svetta con 14.000, davanti al turco Altan Dogan (13.850) e allo spagnolo Nicolau Mir (13.850). Finale sugli staggi anche per Stefano Patron (sesto con 13.450), Levantesi si giocherà il podio anche alla sbarra (sesto con 13.400) dove si preannuncia un duello per la vittoria tra il cipriota Marios Georgiou (14.250) e il turco Mert Kilicer (14.200).

Insieme a Brugnami, Ivan Brunello disputerà la finale del concorso generale individuale dopo aver terminato in settima piazza (77.050). Il grande favorito nell’all-around sembrano essere Georgiou (79.500) e Kilicer (79.050), appena dietro il greco Antonios Tantalidis (78.850) e l’iberico Mir (77.900). Appuntamento a martedì 1° settembre con il giro completo, mentre mercoledì 2 settembre si disputeranno le finali di specialità.

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