Atletica
Atletica, Di Fabio sul trono ai Mondiali U20. Vidal bronzo, 4×400 donne da record, Valenti in finale, 4×100 eliminate
L’Italia ha conquistato due medaglie nella penultima giornata dei Mondiali U20 di atletica, in corso di svolgimento all’Hayward Field di Eugene (Oregon, USA), uno dei grandi templi internazionali e sempre teatro di prestazioni rilevanti sotto il profilo tecnico. Il bottino del Bel Paese sale così a tre allori, dopo il bronzo di spessore portato a casa da Kelly Doualla sui 100 metri. Le due gioie sono arrivate sui 5000 metri di marcia, unici eventi che hanno assegnato titoli nel corso della serata italiana.
Serena Di Fabio era la grande favorita della vigilia, in virtù del record europeo di categoria siglato un mesetto fa a Caorle, e ha trionfato di forza con il tempo di 20:57.57 (primato dei campionati), infliggendo venti secondi di distacco alla francese Chloe Le Roch (21:17.92), terza la cinese Yutong Yang (21:31.99). Nicolò Vidal si è reso protagonista di una splendida rimonta e ha tagliato il traguardo in quarta posizione con il nuovo record italiano under 20 (18:56.19), poi il giapponese Naoto Roppongi è stato penalizzato di trenta secondi e così il 18enne brianzolo ha potuto festeggiare il bronzo alle spalle dell’australiano Isaac Beacroft (autore del nuovo record del mondo U20, 18:40.37) e del cinese Huajia Pu (18:43.70).
Elisa Valenti si è qualificata alla finale del salto triplo con l’ottava misura (13.07 metri), in un turno dove la rumena Daria Vrinceaunu ha prevalso con 13.60 davanti alla svedese Johanna Sunden (13.58) e alla tedesca Antonia Bronnert (13.43). Soltanto una staffetta è riuscita a staccare il pass per l’atto conclusivo: la 4×400 femminile ha firmato il nuovo record nazionale di categoria (3:33.63) e così Matilde Abelli, Laura Frattaroli, Alicya Maria Trotta e Giulia Macchi si sono meritate il secondo accredito della sessione alle spalle degli USA (3:32.66).
La 4×400 maschile ha chiuso all’ottavo posto nella propria serie (3:13.59 per Filippo Galleni, Francesco Miorini, Tommaso Ardizzone, Nicolò Borello), la 4×100 maschile non è giunta al traguardo a causa dell’infortunio di Diego Nappi in terza frazione, la 4×100 femminile non ha potuto schierare Kelly Doualla ed Elisa Valensin (scelte per la finale della 4×100 mista) e Margherita Castellani (attesa dall’atto conclusivo sui 200 metri) e così Veronica Cioccoloni, Elisa Calzolari, Viola Canovi e Carlotta Suppini hanno terminato in sesta piazza (44.61).
Francesco D’Angelo ha superato la norma di qualificazione nel lancio del disco e si è meritato l’approdo alla finale con una bella spallata da 62.63 metri (personale), secondo riscontro dell’intero turno preliminare, alle spalle solo dell’austriaco Stefan Gaisbauer (63.11). Mattia Bartolini eliminato con 55.30. Matteo Sorci è scivolato all’ottavo posto nel decathlon con 6.423 punti: un lancio del disco non ottimale (41.29) e un salto con l’asta non superlativo (4.30) hanno un po’ frenato l’azzurro, che dopo i 110 ostacoli (14.51) si era issato al terzo posto. Il nostro portacolori è ormai lontano dalla zona medaglie: al comando svetta lo svedese Liam Belo Da Silva (6.754) davanti al francese Kilian Trochain (6.621) e al connazionale David Berglund (6.619).