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La nuova vita di Giorgia Villa: “Voglio trasmettere ciò che la ginnastica mi ha dato. Le compagne mi hanno fatto piangere”

Alessandro Passanti

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Giorgia Villa IPA Agency

Giorgia Villa è stata l’ospite dell’ultima puntata di Ginnasticomania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La ginnasta azzurra argento a squadre nelle Olimpiadi di Parigi 2024 e bronzo mondiale a Stoccarda 2019 ha raccontato le emozioni del suo ritiro e di quello che vorrà fare nei prossimi anni.

Intanto la nativa di Ponte San Pietro racconta le emozioni dell’incontro con il Presidente Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni del 2 giugno:Sono stata a Roma ed è stata una emozione bellissima, un orgoglio essere lì con le mie compagne di squadra. Ho potuto incontrare il Presidente per la seconda volta ed è sempre speciale, come le cose che ci ha detto”. 

La ginnasta azzurra è diventata ex:Non ho cambiato idea – sorride – Avevo più ansia quel giorno piuttosto che alle Olimpiadi. Un momento bellissimo. La ginnastica è sempre stata la mia vita e sempre lo sarà ma è stato un momento incredibile, poi sentire le parole delle mie compagne è stato speciale. Un momento che forse vorrei rivivere perché mi ha fatto davvero capire chi mi vuole bene. Le compagne mi hanno letto una lettera dopo l’esibizione e mi hanno commosso in maniera notevole. L’ho riletta a casa e penso sia stato un momento bello ed emozionante perché in 4 pagine hanno riassunto tutto quello che abbiamo vissuto in questi anni”.

Le idee sui prossimi anni sono chiare:Rimarrò di sicuro in questo mondo. Con le mie compagne non mi sono mai distaccate, sono sempre andata a Brescia a salutarle ci siamo sempre sentite e viste. Un rapporto che non potrà mai cambiare. A breve inizierà ad allenare le bambine rimanendo sempre in Polizia. Un sogno trasmettere alle giovani quello che la ginnastica ha dato a me. Un percorso da allenatrice che non vedo l’ora di iniziare. Inizierò i collegiali a Porto San Giorgio e Tirrenia a breve, ho già iniziato con i corsi. Non so ancora bene dove ma so che lo farò”.

Il paragone con Alija Mustafina?Come atlete penso che esteticamente siamo state molto diverse ma mi è sempre piaciuto il suo modo di fare ginnastica dato che è sempre stata molto elegante. Le bambine spesso lo dicevano anche a me e mi ha sempre fatto piacere”.

L’insegnamento alle giovani che partirà da capisaldi ben precisi:Avendo già fatto ginnastica molte cose sai come funzionano. Ho capito come devi vivere lo sport e cercherò di insegnare che ci vuole sempre divertimento e vivere tutto nel migliore dei modi. Essere felici senza pensare troppo gli obiettivi”.

Una carriera straordinaria fatta di alti e bassi:Ho passato momenti bellissimi nei quali ero serena e felice, quasi tutti. Ovviamente ci sono stati anche i momenti duri come gli infortuni o Tokyo che però mi hanno dato quella spinta in più e mi hanno fatto vivere la ginnastica nel modo migliore. Parigi è stata complicata infatti ho iniziato a farmi aiutare da uno psicologo. Avevo bisogno di più sostegno perché avevo bisogno di sfogarmi un po’ di più, non solo con i miei genitori. Nonostante il dolore atroce alla schiena sono tornata a vivere la ginnastica in maniera migliore. Ho sempre pensato di poter fare tutto da sola. Il dolore mi buttava giù ma nella mia testa mi dicevo che uno psicologo non mi serviva, che potevo uscirne da sola. Invece da quando ho iniziato mi ha svoltato la vita”. 

Cosa direbbe alla Giorgia bambina?Mi ricordo una Giorgia matta che non stava mai ferma e che voleva sempre scoprire cose nuove. Le direi grazie perchè è sempre stata coraggiosa e che sono orgogliosa di lei per quello che ha fatto Magari le direi di ascoltare un po’ più i genitori da bambina”. 

Le Olimpiadi sono un ricordo ben nitido con un argento straordinario:Mi ricordo che quando gareggiavo dicevo sempre che se andava male un attrezzo avrei rimediato in quello dopo. In quel caso non potevo. Sono entrata in scena sapendo di avere dato il massimo in palestra, ero sicura al 100% di quello che avevo fatto prima. La gara è gara ma la responsabilità era immensa, me la sono vissuta bene. Quando sono scesa in qualifica ho pianto per l’emozione di essere arrivata lì. Sicuramente la gara più bella della mia vita”. 

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