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Atletica, Bednarek tuona un super 200 in Diamond League. Dosso stecca a Rabat, Fabbri riemerge, tre world lead

Stefano Villa

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Kenneth Bednarek / Lapresse

A Rabat (Marocco) è andata in scena la terza tappa della Diamond League, il massimo circuito internazionale di atletica sbarcato in terra nordafricana prima di approdare allo Stadio Olimpico per il Golden Gala di giovedì 4 giugno. A illuminare la serata sono state le zampate di Kenneth Bednarek (19.69 sui 200 metri) e Tina Clayton (10.85 sui 100 metri), da annotare i mondiali stagionali di Joe Kovacs (22.58 nel getto del peso), Emma Zapletalova (52.82 sui 400 ostacoli) e Soufiane El Bakkali (7:57.25 sui 3000 siepi).

All’appuntamento hanno partecipato cinque italiani: prova sottotono di Zaynab Dosso sui 100 metri (settima con un alto 11.25), Leonardo Fabbri è riemerso dai nulli di Xiamen (quinto 21.42 metri nel getto del peso, ma si è visto strappare il mondiale stagionale), bel personale di Eloisa Coiro (nona in 1:58.42 sugli 800 metri, seconda italiana all-time), Ayomide Folorunso non strabilia sul giro di pista con barriere (settima in 55.25), Francesco Pernici ha lottato in un 800 metri molto complesso (nono in 1:44.40).

RISULTATI DIAMOND LEAGUE ATLETICA RABAT OGGI

200 METRI (MASCHILE) – Lo statunitense Kenneth Bednarek pennella una curva superlativa e, nonostante una leggerissima flessione negli ultimi appoggi, riesce a stampare un magistrale 19.69 e si ferma a due centesimi dal mondiale stagionale siglato dall’australiano Gout Gout a Sydney. L’americano ha travolto il botswano Letsile Tebogo (19.96 per il Campione Olimpico di Parigi 2024) e il sudafricano Sinesipho Dambile (20.03).

100 METRI (FEMMINILE) – C’era grande attesa per la nostra Zaynab Dosso, dopo essersi espressa in un convincente 11.07 a Savona lo scorso 20 maggio. La Campionessa del Mondo dei 60 metri indoor è però uscita male dai blocchi di partenza e si è resa protagonista di una prova sottotono, faticando in accelerazione e anche sul lanciato: soltanto settimo posto con l’alto tempo di 11.25 (0,3 m/s di vento a favore). La giamaicana Tina Clayton ha vinto la gara con un ragguardevole 10.85, precedendo le connazionali Lavanya Williams (10.95) e Jonielle Smith (11.00). Clicca qui per la cronaca della gara.

GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri ha rialzato la testa dopo i nulli di Xiamen, rendendosi protagonista di una serie in crescita chiusa con 21.42 metri al quarto tentativo e valsa il quinto posto. Il Campione d’Europa non si è confermato sui livelli di Savona (21.88) e si è visto strappare la miglior prestazione mondiale stagionale (22.50 a Stellenbosch lo scorso 11 febbraio) dallo statunitense Joe Kovacs, il quale ha piazzato la spallata da 22.58 e ha battuto i connazionali Ryan Crouser (21.59 per Campione Olimpico e del mondo) e Jordan Geist (21.56). Clicca qui per la cronaca della gara.

3000 SIEPI (MASCHILE) – La gara più attesa della serata per il pubblico locale e infatti piazzata in chiusura del programma per la presenza di Soufiane El Bakkali, idolo di tutto il Paese e personalità di spicco non solo in ambito sportivo. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 e Parigi 2024 ha attaccato in uscita dalla riviera del penultimo giro e poi ha allungato il passo, imponendosi con la miglior prestazione mondiale stagionale (7:57.25) davanti al tedesco Frederik Ruppert (7:57.80, record nazionale) e al keniano Simon Koech (7:59.44).

400 OSTACOLI (FEMMINILE) – La slovacca Emma Zapletalova è emersa nel finale e ha vinto con un perentorio 52.82, crono ampiamente meritevole della world lead e che lancia un chiaro messaggio all’intera concorrenza. Con il record nazionale, l’atleta europea è riuscita a battere due big del panorama internazionale come la statunitense Anna Cockrell (53.18) e la giamaicana Rushell Clayton (53.75), settima la nostra Ayomide Folorunso (55.25).

100 OSTACOLI – La gara non era valida per la Diamond League, ma la nigeriana Tobi Amusan ha tuonato un superlativo 12.26 con 1,2 m/s di vento a favore, battendo la bahamense Devynne Charlton (12.40) e l’olandese Nadine Visser (12.47).

SALTO IN ALTO (FEMMINILE) – Non si va oltre i due metri. L’ucraina Yaroslava Mahuchikh ha vinto superando 1.97 metri al secondo tentativo, poi nulle le due prove a 2.00 e quella rimasta a 2.02. Alle sue spalle si sono piazzata l’australiana Eleanor Patterson (1.94 alla prima) e la serba Angelina Topic (1.94 alla terza).

800 METRI (MASCHILE) – Il britannico Max Burgin ha attaccato nel cuore del secondo giro dopo il buon lavoro svolto dalla lepre e non è più stato raggiunto, vincendo in 1:42.98 e riuscendo a battere il ben più quotato keniano Emmanuel Wanyonyi (1:45.56) e l’algerino Slimane Moula (1:43.73). Francesco Pernici ha aperto il gas sul rettilineo finale e ha chiuso al nono posto con lo stagionale di 1:44.40.

800 METRI (FEMMINILE) – Assolo della svizzera Audrey Werro (1:56.56), la quale ha distanziato l’etiope Tsige Duguma (1:57.24) e la keniana Lilian Odira (1:57.27), nona la nostra Eloisa Coiro con il personale di 1:58.42 dopo aver fatto gara di testa. L’azzurra si è migliorata di ben ventidue centesimi rispetto allo scorso anno ed è diventata la seconda italiana di sempre, avvicinando il primato nazionale di Gabriella Dorio (1:57.66 nel 1980).

200 METRI (FEMMINILE) – La statunitense Cambrea Sturgis emerge negli ultimissimi metri e riesce a superare la connazionale Kayla White, ma il tempo non è superlativo (22.21 con 1,3 m/s di vento a favore, sette centesimi meglio della seconda classificata). Terza piazza per la canadese Audrey Leduc (22.41), capace di precedere la quotata bahamense Shaunae Miller-Uibo (22.42).

400 METRI (MASCHILE) – Lo stile di corsa dello statunitense Jacory Patterson si è fatto apprezzare per tutto il giro di pista e la spinta sul rettilineo conclusivo è degna di nota, imponendosi con 44.11 davanti al britannico Matthews Hudson-Smith (44.25) e al connazionale Khaleb McRae (44.40).

1500 METRI (MASCHILE) – Splendido spalla a spalla tra Yared Nuguse e Isaac Nader, vinto dallo statunitense in 3:30.35 con otto centesimi di vantaggio sul portoghese, terzo il francese Azeddine Habz (3:30.68).

1500 METRI (FEMMINILE) – Doppietta etiope firmata da Freweyni Hailu (3:58.25) e Haregeweyni Kalayu (3:59.28), terza la francese Agathe Guillemot (3:59.60).

SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – L’australiana Nina Kennedy ha vinto la gara superando 4.80 metri al primo affondo, alle sue spalle si sono accomodate la neozelandese Imogen Ayris (4.70 alla seconda) e la statunitense Katie Moon (4.70 alla seconda, ma con un errore in più alle quote precedenti).

LANCIO DEL DISCO (FEMMINILE) – La statunitense Valarie Sion (è Valarie Allman, che ha iniziato a gareggiare con il cognome da coniugata) ha infilato la seconda vittoria di fila con una stoccata da 68.75 metri piazzata all’ultima affondo e distanziando così l’olandese Jorinde van Klinken (66.72) e la connazionale Laulauga Tausaga (65.94).

TIRO DEL GIAVELLOTTO (MASCHILE) – Il grenadino Anderson Peters ha prevalso con una bella spallata da 86.08 metri, precedendo lo srilankese Rumesh Tharanga Pathirage (85.97 per il world leader) e il trinidegno Keshorn Walcott (82.52).

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