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Ginnastica artistica, Serie A: pagelle prima tappa. Bentornate Asia e Angela, Alice D’Amato sfiora i 15! Maggio sposa la trave

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Sabato 11 febbraio si è disputata la prima tappa della Serie A1 2023 di ginnastica artistica, il massimo campionato italiano a squadre. Di seguito le pagelle delle atlete italiane che si sono messe maggiormente in luce al Mandela Forum di Firenze.

ALICE D’AMATO: 9. Prestazione sopra le riga da parte della migliore ginnasta del pomeriggio che decide subito di fare le cose in grande, lanciando un importante messaggio a livello internazionale sulle sue amate parallele asimmetriche: sontuoso 14.950 con un esercizio caratterizzato da 6.2 come nota di partenza ed eseguito in maniera superlativa (6.2). La fresca 20enne sembra già essere in forma impeccabile anche se siamo soltanto a inizio stagione, ribadisce la propria solidità con il doppio avvitamento al volteggio (14.200) e convince con un doppio 13.400 tra trave e corpo libero.

MARTINA MAGGIO: 8. La brianzola alza sempre l’asticella gara dopo gara, sfoggiando sempre grande sicurezza e una rimarchevole concretezza. La Queen di Villasanta tuona un sontuoso 14.300 alla trave: a spiccare non è soltanto il punteggio in termini assoluti, ma soprattutto un’impeccabile esecuzione valutata addirittura con un mostruoso 9.1. L’azzurra esibisce la propria classe anche sugli staggi (14.350 partendo da 6.0) e passa dal volteggio con un avvitamento e mezzo (13.800). Peccato non avere ammirato la sua bravura al corpo libero, ma le sensazioni raccolte in terra toscana appaiono decisamente confortanti.

ASIA D’AMATO: 6. Bentornata! La Campionessa d’Europa all-around è rientrata in pedana dopo l’infortunio accusato durante la finale continentale al volteggio e la conseguente operazione. La genovese ha stretto i denti nel momento più difficile, ha dovuto saltare i Mondiali e si è rimessa in gioco alla prima occasione utile. La genovese è in ripresa ed è ancora lontana dalla forma dei giorni migliori, ma contava soltanto rivederla all’opera e muovere i primi passi verso i prossimi grandi appuntamenti. La ripartenza è con un dty da 13.650 alla tavola e con un 11.400 sugli staggi (5.1 di D Score).

Ginnastica artistica, Serie A: Alice D’Amato timbra 14.95, Asia e Andreoli tornano, Maggio promossa e la Brixia Brescia vince

ANGELA ANDREOLI: 6. Un bentornato anche alla giovane fuoriclasse bresciana, che aveva dovuto saltare l’appuntamento con la rassegna iridata a causa di un problema fisico. Purtroppo commette degli errori all’amata trave fermandosi a 11.000 (5.5) e al corpo libero ottiene 12.900 (4.8): il suo talento è sconfinato, la aspettiamo alle prossime gare con una condizione in crescendo e rinnovato piglio agonistico.

ELISA IORIO: 7,5. L’emiliana non gareggiava da un anno esatto. Dopo dodici mesi riesce a prendere parte a una gara, si lascia alle spalle i tanti problemi fisici e piace moltissimo per la continuità dimostrata lungo un concorso generale decisamente interessante. Ci sono aspetti da migliorare e rivedere, ma l’azzurra è decisamente sulla strada giusta e la sua classe non si è di certo smarrita. La nota di partenza alle parallele (6.0, poi chiusura con 13.200), la buona prova al quadrato (13.100), la trave con un D Score di 5.5 (il più alto dell’intero pomeriggio) sono riscontri molto positivi.

LARA MORI: 10. Grazie di tutto. Non è scesa in pedana, ma al Mandela Forum ha annunciato ufficialmente il proprio ritiro dall’attività agonistica. La salutiamo con calore e affetto dopo aver indossato per anni e con onore il body della Nazionale. Un arrivederci, in altre vesti. Nel palmares, tra le tante cose, una partecipazione alle Olimpiadi e una finale mondiale al corpo libero.

MANILA ESPOSITO: 7. Come sempre è la grande trascinatrice della Ginnastica Civitavecchia, che conquista l’ormai abituale secondo posto alle spalle della Brixia Brescia. A spiccare è il 14.200 (5.7) alle parallele per la seconda migliore ginnastica del pomeriggio sul giro completo.

MENZIONE D’ONORE alla GINNASTICA HEAVEN. Splendido terzo posto per la squadra di Roma, che da neopromossa e alla sua prima apparizione nella massima categoria riesce immediatamente a salire sul podio. Un risultato inatteso per una società che ha ben lavorato negli ultimi anni e ha raccolto i meritati frutti, decisamente prima del previsto. Un plauso al quartetto che si è cimentato su tutti gli attrezzi, fornendo una prova di squadra molto coesa: Matilde Ferrari, Arianna Belardelli, Greta Rapanotti e Dalila Boccanera.

Foto: Photo LiveMedia/Filippo Tomasi

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