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Scacchi, Europei 2022: dopo tre turni Vocaturo e Lodici a 2.5 punti, subito alle spalle dei 7 di testa

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Si inizia a formare un gruppo di sette giocatori al comando degli Europei individuali di scacchi di scena in Slovenia. Dopo tre turni sono in testa a 3 punti l’islandese Gudmundur Kjartansson, il turco Emre Can, l’armeno Shant Sargsyan, il tedesco Rasmus Svane, il francese Jules Moussard, il serbo Velimir Ivic e il danese Jonas Buhl Bjerre, 17 anni e già noto per essere diventato il più giovane del suo Paese a diventare Grande Maestro (a 15 anni e 8 mesi, a febbraio del 2020).

Per quanto riguarda casa Italia, bilancio anche oggi che può considerarsi per buona misura valido, se si pensa che sono due i nostri rappresentanti nel gruppo a quota 2.5, dunque perfettamente in corsa tanto per un posto importante quanto per le speranze di giocare la World Cup il prossimo anno.

In particolare, si segnala la bella vittoria di Daniele Vocaturo, il nostro numero 1, contro il norvegese Kristian Stuvik Holm, passando da una variante della Difesa Nimzo-Indiana amata in passato da Vladimir Kramnik con il Nero. E proprio con questo colore l’italiano sfrutta un eccesso di lentezza del suo avversario per sfoderare un attacco a metà tra l’improvviso e il decisivo: il Bianco abbandona dopo 30 mosse alla vista di un matto in 8 imparabile.

Scacchi, Europei 2022: Lorenzo Lodici nei 41 a punteggio pieno dopo due turni

Salgono a quota 2, con i loro successi, anche Alessio Valsecchi e Pier Luigi Basso. Per il primo facile vittoria con il Bianco contro il tedesco Pascal Karsay, che consente già al 18° tratto un violentissimo attacco contro l’arrocco corto del Nero, che finisce completamente distrutto insieme alla posizione. Per il secondo, invece, molto significativo battere lo svedese Theodor Kenneskog alle sue condizioni. Sfruttata una spinta poco incisiva di pedone b del Nero alla 19a mossa, il Bianco controlla con buona tecnica la posizione fino a entrare in un finale di Torre contro Cavallo vinto, anche in virtù dei pedoni bloccati sulle colonne g e h. Si chiude dopo 69 tratti. Prima vittoria anche per Michele Godena: il veterano del gruppo azzurro sfrutta dei gravi errori di valutazione dello sloveno David Stevanic in un finale di Torre e pedoni per prevalere in 63 mosse.

Mezzo punto per Lorenzo Lodici, che strappa una bella patta con il polacco Mateusz Bartel, tenendolo a bada in un finale di Torre e Alfiere (Bartel) contro Torre (Lodici), che però è patto in partenza. Pari anche per Luca Moroni, che contro la Partita Scozzese impostata dal bulgaro Tsvetan Stoyanov non trova spazi per impostare il proprio gioco. Non va oltre la patta anche Andrea Stella, che con il Nero non trova la chiave per entrare in un finale superiore contro la tedesca Annmarie Muetsch. Primo mezzo punto ottenuto da Alessandro Franco, che lo strappa all’olandese Jan Roebers.

Il capitolo delle sconfitte è un po’ più ampio, anche se in maniera spesso comprensibile per differenza di valori. In verità, Alberto David se la gioca con il bulgaro Ivan Cheparinov, evitando troppa teoria della Difesa Siciliana con l’attacco Canal-Sokolsky (scacco di Alfiere in b5 alla terza mossa). Un brutto errore di passività regala però al Nero i pedoni dell’ala di Donna e, nel seguito, anche il confronto in 41 tratti. Cede anche Sabino Brunello, superato dal forte ucraino Yuriy Kuzubov, dopo essersi trovato male praticamente fin da subito. Niente da fare anche per Federico Manca, costretto alla sconfitta dal numero 8 degli iscritti, il rumeno Bogdan-Daniel Deac, dopo un rapido crollo della posizione e relativo abbandono con il Bianco in 37 mosse.

Perdono anche Tea Gueci con lo slovacco Filip Haring (errore improvviso alla quarantesima che, poco dopo, presta il fianco a una rete di matto), Alberto Barp con l’ungherese Ferencz Gombos, Angelo Damia con l’israeliano Eytan Rozen e Giovanni Marchesich con lo svizzero Cristian Marc Arsenie.

Foto: ŠZS/Luka Rifelj

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