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Ginnastica, Olimpiadi 2020: Italia, non solo la squadra! In lotta per altri due posti, c’è Vanessa Ferrari. Il percorso verso Tokyo 2020

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L’Italia è in piena lotta per portare anche due individualiste alle Olimpiadi di Tokyo 2020 oltre alla squadra (4 elementi) che si è qualificata grazie all’ottavo posto ottenuto nel turno eliminatorio dei Mondiali 2019. La nostra Nazionale punta a presentarsi in Giappone col contingente pieno previsto dal nuovo regolamento (4+2) e ha tutte le carte in regola per riuscirci, le Fate hanno adempiuto al loro compito senza particolari patemi d’animo ma ora il sogno è quello di vedere altro azzurro nel Sol Levante. Cosa deve fare l’Italia per portare due individualiste ai Giochi che andranno in scena tra nove mesi nella capitale nipponica? Diamo uno sguardo alle vie che la Nazionale guidata dal DT Enrico Casella dovrà seguire nei prossimi mesi.

 

ITALIA, DUE INDIVIDUALISTE ALLE OLIMPIADI 2020? COME QUALIFICARSI:

– COPPA DEL MONDO DI SPECIALITÀ. Viene assegnato un pass per ogni specialità, finisce nelle mani della ginnasta meglio posizionata nella classifica di ogni singolo attrezzo. Ci sono però dei paletti: massimo 1 pass per Nazione può essere distribuito tramite questa competizione, non possono conquistarli atlete che hanno partecipato attivamente alla qualificazione della squadra attraverso i Mondiali e non possono ottenerli atlete già ammesse ai Giochi attraverso all-around o finali di specialità della rassegna iridata. Sono previste 8 tappe: 4 sono già andate in scena, le altre quattro sono previste tra novembre e la prossima primavera, vengono considerati solo i tre migliori punteggi.

Vanessa Ferrari e Lara Mori sono rispettivamente seconda e terza nella classifica al corpo libero, hanno 70 e 68 punti contro gli 85 della statunitense Jade Carey. L’americana è però anche prima nella classifica del volteggio e potrebbe qualificarsi ai Giochi attraverso la graduatoria alla tavola (attualmente anche lì ha 85 punti ma ha ottenuto punteggi di tappa più elevati): le sue immediate inseguitrici sono Oksana Chusovitina e Alexa Moreno che però sono già a Tokyo 2020, solo la russa Maria Paseka potrebbe superarla, le servirebbero tre vittorie, ma attenzione a futuri inserimenti. Nel caso in cui Carey si qualificasse al volteggio allora le due azzurre sarebbero in pole position per il pass a cinque cerchi tramite il corpo libero. Attenzione alle avversarie che possono subentrare, al netto degli impedimenti del regolamento già citati.

– COPPA DEL MONDO ALL-AROUND. Si disputeranno quattro tappe nella primavera 2020, sono le gare storiche del circuito internazionale: American Cup, Deutscher Pokal, Grand Prix britannico, Japan Cup. Può partecipare una ginnasta per ogni nazione che si è classificata tra le prime dodici nella gara a squadre dei Mondiali 2019, la convocazione è a discrezione dei vari Commissari Tecnici e può cambiare di tappa in tappa. Verranno assegnati tre pass per Tokyo 2020 che non saranno nominali, finiranno alle Federazione Nazionali che poi decideranno chi convocare per i Giochi.

Enrico Casella ha annunciato che l’Italia parteciperà a queste tappe con le Fate proprio per puntare al pass. Sarà durissima perché si dovrà battagliare con USA, Russia, Cina, Francia, Giappone, ma Giorgia Vila e compagne proveranno a giocarsela fino in fondo per permettere a un’altra azzurra di regalarsi il sogno olimpico.

– EUROPEI 2020. L’ultima spiaggia. In palio soltanto due pass, assegnati tramite l’all-around. Non possono conquistarlo atlete che hanno partecipato attivamente alla qualificazione della squadra ai Giochi.

L’Italia non può dunque puntare al posto aggiuntivo con Giorgia Villa, Asia D’Amato, Alice D’Amato, Elisa Iorio, Desiree Carofiglio: bisognerà schierare un’altra atleta competitiva sul giro completo che possa dire la sua. Attenzione: nel caso in cui l’Italia abbia già staccato 2 pass attraverso le Coppe del Mondo allora gli Europei della primavera 2020 non ci interesseranno in ottica olimpica.

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Foto: concessione Sigoa

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