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Judo, Grand Slam Ekaterinburg 2018: in Russia il primo acuto azzurro della stagione, ad un mese dagli Europei

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In questo fine settimana il World Tour di judo ha vissuto un nuovo atto con il Grand Slam di Ekaterinburg 2018, tappa russa del circuito mondiale, che ha luogo per il secondo anno dopo aver raccolto l’eredità dei tornei che in passato si svolsero a Mosca e Tjumen’. Presente con otto atleti, l’Italia ha chiuso la spedizione con un bilancio di tre medaglie di bronzo ed un quinto posto.

Partiamo dal campione olimpico Fabio Basile, che sembra essere sulla giusta strada nel prendere le misure alla nuova categoria di peso. Il bronzo vinto ad Ekaterinburg, infatti, ha rappresentato per lui il primo podio internazionale dopo la vittoria a cinque cerchi, ma anche la prima medaglia nella categoria 73 kg, che a questo punto dovrebbe restare la sua divisione di peso anche nella corsa olimpica a Tokyo 2020. Nonostante la sconfitta in semifinale contro l’armeno Ferdinand Karapetian, atleta sulla carta alla portata ma in grande forma negli ultimi tornei, il bilancio è più che positivo, grazie soprattutto alle prestazioni offerte contro il brasiliano Marcelo Contini e soprattutto il kazako Zhansay Smagulov, che partiva come numero uno del tabellone.

Nella prima giornata è arrivata anche la terza posizione di Edwige Gwend, che ha migliorato ulteriormente il proprio record di medaglie conseguite da un judoka italiano nei tornei del World Tour: ora l’emiliana è a quota tredici, di cui quattro nei Grand Slam. Per l’atleta della categoria 63 kg è arrivata soprattutto la vittoria sulla polacca Agata Ozdoba-Blach, atleta contro la quale Gwend vanta un bilancio di 6-2 negli scontri diretti, ma che proprio in quelle due occasioni l’ha privata di una medaglia europea nel 2014 e dell’accesso ai quarti di finale iridati lo scorso anno. Incomincia a diventare pesante, invece, lo 0-3 nei confronti dell’olandese Juul Franssen, che dopo aver eliminato Edwige negli ottavi di finale a Tokyo si è ripetuta in Russia ai quarti.

La sorpresa più bella riguarda sicuramente Nicholas Mungai, già medagliato di bronzo lo scorso anno al Grand Prix di Zagabria, ma che per la prima volta ha conquistato una medaglia in un Grand Slam. Due volte campione nazionale assoluto, il ventiquattrenne si conferma dunque come il leader azzurro della categoria 90 kg, e con questa prestazione ha sicuramente ratificato la propria convocazione per i prossimi Campionati Europei, in programma dal 26 al 29 aprile. Nella rassegna continentale dovremmo ritrovare anche Antonio Esposito, quinto nella categoria 81 kg, risultato che ha un sapore comunque dolce per il napoletano, che ha sconfitto nient’altro che il numero uno del tabellone, l’olandese Frank de Wit.

A dominare il torneo, neanche a dirlo, è stato il Giappone, che ha conquistato dieci medaglie di cui sei d’oro, con una spedizione di soli tredici atleti. A guidare lo squadrone nipponico è stato il campione del mondo dei 66 kg, Hifumi Abe, medagliato d’oro come Sotaro Fujiwara (81 kg), Hyoga Ota (+100 kg), Hiromi Endo (48 kg), Aimi Nouchi (63 kg) e Rika Takayama (78 kg). Da notare che, dei tredici giapponesi presenti, l’unico a non raggiungere nemmeno i quarti di finale è stato Masashi Ebinuma: tre volte campione mondiale e due volte bronzo olimpico tra i 66 kg, il ventottenne sta provando a rilanciarsi nella categoria superiore, ma per ora senza risultati.

MEDAGLIERE

Nation 1st place 2nd place 3rd place 5th place 7th place
1. Japan (JPN) 6 1 3 1 1
2. Russia (RUS) 2 3 4 5 11
3. Brazil (BRA) 1 2 5 0 2
4. Mongolia (MGL) 1 0 3 1 1
5. Kazakhstan (KAZ) 1 0 0 1 1
6. Bosnia-Herzegovina (BIH) 1 0 0 0 0
6. Portugal (POR) 1 0 0 0 0
6. Serbia (SRB) 1 0 0 0 0
9. Netherlands (NED) 0 2 0 2 0
10. Germany (GER) 0 1 3 1 0
11. Belarus (BLR) 0 1 2 1 0
12. Belgium (BEL) 0 1 0 0 1
13. Argentina (ARG) 0 1 0 0 0
13. Armenia (ARM) 0 1 0 0 0
13. Chinese Taipei (TPE) 0 1 0 0 0
16. Italy (ITA) 0 0 3 1 0
17. France (FRA) 0 0 1 3 0
18. Georgia (GEO) 0 0 1 1 0
19. Austria (AUT) 0 0 1 0 0
19. Croatia (CRO) 0 0 1 0 0
19. Iran (IRI) 0 0 1 0 0

giulio.chinappi@oasport.it





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