Sci Alpino

Sci alpino, Coppa del Mondo 2016/2017: Federica Brignone e Dominik Paris sono le stelle di un’Italia ambiziosa e che vuole essere protagonista

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La nuova stagione della Coppa del Mondo di sci alpino sta per iniziare e nel weekend ci sarà il consueto appuntamento iniziale con Soelden, dove saranno protagonisti gli specialisti del gigante. Dopo la tappa austriaca un altra lunga pausa per riprendere poi con le gare americane. In questa stagione ci saranno anche i Mondiali a St.Moritz dal 6 al 19 Febbraio del prossimo anno e quindi anche la preparazione dei vari atleti potrebbe cambiare in funzione della rassegna iridata

L’Italia riparte con grandi ambizioni e con alcune certezze che arrivano soprattutto dal settore della velocità maschile. Lo scorso anno Peter Fill ha realizzato un’impresa che vale una carriera, conquistando la Coppa del Mondo di specialità in discesa libera, superando in un’epica sfida il connazionale Dominik Paris. Quest’ultimo resta probabilmente la punta di diamante della nostra velocitá ed è chiamato alla definitiva consacrazione tra i più grandi, avendo quasi l’obbligo di puntare nuovamente alla coppa e nello stesso tempo di vincere una medaglia ai Mondiali. Proprio in vista della rassegna iridata non ci si puó dimenticare di Christof Innerhofer: l’altoatesino è un garista eccezionale e ha sempre fatto benissimo nei grandi appuntamenti anche quando in Coppa del Mondo i risultati arrivavano non sempre in maniera costante.

Fari puntati anche sullo slalom dove la squadra azzurra è competitiva e puó puntare al podio ad ogni gara. Stefano Gross, Giuliano Razzoli, Patrick Thaler, Manfred Moelgg (da podio anche in gigante) e Riccardo Tonetti sono un gruppo sul quale fare affidamento e con anche un po’ più di fortuna rispetto agli anni scorsi (infortunio di Razzoli per esempio) possono arrivare delle belle soddisfazioni anche ai Mondiali.

Roberto Nani si butta dal cancelletto di partenza del gigante di Soelden con una grande voglia di riscatto e di cancellare la brutta stagione passata. Tanti problemi sia tecnici che di materiale per il nativo di Livigno, che deve ritrovare prima di tutto se stesso e tornare ad essere quello sciatore capace di sfiorare anche la vittoria in Coppa del Mondo. Florian Eisath è stato protagonista invece della miglior stagione della carriera e a lui si chiede solo di ripetere il buono fatto l’anno passato. Giovanni Borsotti e Matteo De Aliprandini sperano di evitare infortuni e confidano anche nella buona sorte per trovare una certa continuità di risultati. In gigante il materiale su cui i tecnici dovranno lavorare è ottimo e si possono raggiungere buoni risultati.

foto: Pentaphoto

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Una stella assoluta e poi tante altre possibili protagoniste. Comincia in questo modo la stagione della squadra femminile di sci alpino. Questo deve essere l’anno di Federica Brignone, la principale carta azzurra per la classifica generale. Con questo non si vuole dire che la milanese deve vincere la Coppa del Mondo generale o salire sul podio, ma deve provare ad essere competitiva e lottare per un piazzamento di assoluto valore, senza dimenticare che ci sono i Mondiali. Le possibilità ci sono tutte, perchè in gigante (soprattutto) e in superG è ormai tra le migliori della specialità, in discesa deve lavorare sulla velocità ma ha già preso dei punti e poi c’è il capitolo slalom, dove Federica si è sempre cimentata senza trovare mai una certa costanza tra una manche e l’altra.

Il vero punto di forza dell’Italia è la squadra di gigante. Un gruppo straordinario e con tantissime atlete tra le prime trenta del mondo. Nadia Fanchini, Irene Curtoni, Francesca Marsaglia e Sofia Goggia. Tra loro c’è anche Marta Bassino, ma la giovane azzurra merita un piccolo approfondimento a parte. Si tratta di un prospetto straordinario sul piano tecnico che deve trovare solo una maggiore continuità nei risultati, ma che puó davvero vivere la stagione della definitiva consacrazione.

Nella velocità le sorelle Fanchini sono una garanzia di buoni risultati, poi c’è la sempre imprevedibile Sofia Goggia, che spera finalmemte di vivere una stagione senza infortuni e che se trova fiducia e continuità puó davvero regalare all’Italia meravigliose sorprese. Infine c’è anche una Elena Curtoni, che resta una grande incognita ma che sa di avere un potenziale enorme.

Purtroppo al femminile resta un grande buco nero che è rappresentato dallo slalom. In questa specialità l’Italia è quasi una comparsa e le ultime stagioni sono state veramente deludenti. Chiara Costazza è protagonista di qualche buona manche, ma non riesce a metterne mai due insieme; Irene Curtoni è forse la più costante ma resta nelle retrovie; di Federica Brignone si è parlato sopra. Difficile sperare in una rinascita dello slalom, ma è auspicabile almeno un miglioramento rispetto ai disastrosi anni passati.

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foto Pier Colombo

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