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Canoa velocità, Olimpiadi Rio 2016: Manfredi Rizza, l’ingegnere della Canottieri Ticino tra i grandi del K1 200

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La svolta è arrivata nel 2013 quando si prese l’argento sia ai Giochi del Mediterraneo che alle Universiadi. Lì è cambiato qualcosa nella testa di Manfredi Rizza che ha capito di poter avere le qualità per arrivare in alto. Una crescita progressiva che l’ha portato a prender parte, a partire dal 2014, al progetto K2 200 insieme a Matteo Florio. Binomio ambizioso che nonostante gli ottimi risultati ottenuti tra Coppa del mondo (un podio a Milano) e una finale agli Europei chiusa al settimo posto non era riuscito a qualificare la barca nella rassegna iridata all’Idroscalo.

Un pugno di centesimi fatali che non hanno scoraggiato il pavese. Vinte nettamente le selezioni interne di inizio stagione, Rizza si è poi ripetuto staccando il pass olimpico nel K1 200 metri a Duisburg. Sempre in Germania ha poi regalato all’Italia uno storico successo in Coppa del mondo, confermandosi tra i big con il quarto posto ottenuto nella tappa di World Cup di Racice.

Laureato in ingegneria meccanica, il 25enne velocista ha deciso di non vestire i colori delle forze armate per continuare a rappresentare la Canottieri Ticino insieme al suo allenatore Stefano Loddo. Oggi il meritato premio per questa società fiore all’occhiello dello sport italiano, pronta a giocarsi col suo alfiere un posto sul podio a cinque cerchi. Appuntamento domani alle ore 14:07.

francesco.drago@oasport.it

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