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MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Abbiamo ancora molta strada da fare, il lavoro non è finito”

Erik Nicolaysen

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Dall'Igna / Valerio Origo

Prima di proiettarsi verso l’imminente Gran Premio del Qatar, Gigi Dall’Igna ha pubblicato nei giorni scorsi sul suo profilo Linkedin il consueto bilancio dell’ultimo weekend di gara andato in scena a Sepang e valevole come quartultima tappa della stagione. Il direttore generale di Ducati Corse ha esaltato comprensibilmente quanto fatto da Marc Marquez, capace di sfruttare quasi al massimo (2° nella Sprint, 1° la domenica) l’assenza per infortunio del rivale diretto Jorge Martin allungando a +44 in classifica e ipotecando il Mondiale.

“Il 7° sigillo dell’anno di Marc segna la sua settima vittoria stagionale negli ultimi 11 round: dal rientro dall’infortunio, non ha letteralmente sbagliato nulla – il vero marchio di un Campione. Dopo un approccio più prudente nella Sprint, ha conquistato il Gran Premio, dominando dal semaforo alla bandiera a scacchi. Protagonista assoluto della gara, il risultato non è mai stato in discussione mentre offriva forse la sua prestazione più dominante della stagione“, scrive l’ingegnere veneto.

“Questo dice tutto: una gara impeccabile, il colpo del maestro nel momento migliore, un’opportunità da non lasciarsi sfuggire. Estende il suo vantaggio in campionato a un margine significativo, sfruttando al massimo l’assenza di Jorge – anche se, come sempre – preferiamo lottare e vincere in pista contro i nostri valorosi rivali. Così trionfa a Sepang dopo otto anni e sigilla la sua vittoria n.80 in MotoGP, facendolo nel miglior modo possibile: con una prova suprema di forza, intelligenza, talento infinito e gestione magistrale degli pneumatici“, l’analisi del capo progetto della GP26.

Dall’Igna non vuole però sedersi sugli allori ed è consapevole di non aver ancora completato l’opera: “Abbiamo ancora molta strada da fare. Restano tre weekend, e saranno tutti molto impegnativi. Finché il titolo non sarà matematicamente conquistato, dobbiamo mantenere la massima concentrazione. Dobbiamo continuare a spingere così: il lavoro non è ancora finito… Forza, Ducati!“.

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