Artistica
Letizia Radaelli al tavolo delle grandi del trampolino elastico, con focus olimpico. Litvinovich e Zhu vincono i Mondiali
Letizia Radaelli si è seduta al banco delle grandissime del trampolino elastico, prendendo parte alla finale individuale ai Mondiali: per la prima volta nella storia della rassegna iridata, nata nel 1964, una donna italiana è riuscita a qualificarsi all’atto conclusivo, rientrando tra le migliori otto interpreti del panorama internazionale. La 17enne lombarda, al suo primo anno da senior, ha gareggiato a viso aperto sull’attrezzo di Nanjing (Cina), chiudendo all’ottavo posto con il punteggio di 53.740 (15.500 come nota di partenza, 14.100 per l’esecuzione, 14.940 di T Score, 9.200 di pannello H).
L’azzurra ha scritto una pagina di storia e l’impresa firmata in terra asiatica deve rappresentare una rampa di lancio verso l’immediato futuro, con una chiara consapevolezza: ripetere questo risultato ai Mondiali 2027 garantirebbe il pass diretto per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, riportando il trampolino tricolore ai Giochi dopo una lunga assenza. I margini di miglioramento sono notevoli, soprattutto in termini esecutivi: oggi Letizia ha portato in gara il terzo esercizio in assoluto per coefficiente di difficoltà, a conferma di un ottimo potenziale, da sviluppare sotto la guida di Martina Murgo.
La cinese Xueying Zhu ha trionfato con il punteggio di 57.500: la Campionessa Olimpica di Tokyo 2020 ha migliorato gli argenti iridati del 2018 e del 2023, lasciandosi alle spalle la bielorussa Viyaleta Bardzilouskaya (57.360) e la giapponese Kiko Tanaka (57.140). Il bielorusso Ivan Litvinovich ha rispettato il pronostico della vigilia, conquistando il primo titolo mondiale della propria carriera dopo due ori olimpici. Trionfo meritato con 66.300, davanti ai cinesi Zisai Wang (66.160) e Langyu Yan (65.830).
Le gare individuali sono previste anche alle Olimpiadi, dove non si gareggia con i sincro. I russi Nartov/Panteleev hanno prevalso con 54.7109 davanti ai britannici Walkes/Perzamanos (53.990) e ai bielorussi Melnikau/Litvinovich (53.030), mentre tra le donne hanno gioito le russe Mikhailova/Bladtseva (50.000), precedendo le britanniche Songhurst/Page (49.110) e le cinesi Cao/Hu (48.410).