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Volley, i possibili volti nuovi per l’Italia da seguire nella Superlega 2026-2027

Enrico Spada

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Tommaso Barotto / LVM

Diego Frascio e Tommaso Barotto cercano spazio nel ruolo di opposto, Manuel Zlatanov affronta una nuova tappa del proprio percorso, Luca Loreti entra nella squadra campione d’Italia. La Superlega 2026-2027 offre diversi punti di osservazione sul futuro della Nazionale, fra ragazzi protagonisti nelle selezioni giovanili e giocatori già coinvolti nei collegiali della squadra maggiore. Le prospettive sono differenti: qualcuno può puntare a responsabilità immediate, altri dovranno sfruttare allenamenti e ingressi dalla panchina per avvicinarsi al livello richiesto dal massimo campionato.

Uno dei nomi più interessanti è Diego Frascio, opposto classe 2006 della Vero Volley Monza. Il riminese ha fatto parte dell’Italia vicecampione del mondo Under 21 nel 2025 ed è stato convocato anche per gli Europei Under 22 del 2026. Il roster brianzolo, che nel suo ruolo comprende Nicolò Mapelli, gli offre sulla carta un’opportunità importante per conquistare responsabilità offensive. La sfida sarà trasformare il potenziale in continuità, mantenendo efficacia anche sulle palle alte e nei momenti nei quali la ricezione costringe la squadra a soluzioni prevedibili. Per la Nazionale, la crescita di un giovane attaccante da posto due rappresenta un tema particolarmente significativo.

Nello stesso ruolo merita attenzione Tommaso Barotto, classe 2005, confermato a Cisterna. Anche lui vicecampione del mondo Under 21 nel 2025, dispone di una struttura fisica importante, con i suoi 210 centimetri, ma dovrà accompagnarla con una maggiore completezza nella gestione dei colpi. Il confronto interno con Miguel Angel Martinez Palacios sarà uno dei passaggi della sua stagione. A Cisterna arriva inoltre Lorenzo Magliano, capitano dell’Italia nell’ultimo Mondiale Under 21: lo schiacciatore può misurarsi con il massimo campionato in un reparto che comprende Filippo Lanza, Giulio Magalini e Noa Duflos-Rossi. Per lui sarà decisiva la capacità di sostenere il lavoro in ricezione senza perdere incisività offensiva.

Il percorso più atteso fra gli schiacciatori più giovani è quello di Manuel Zlatanov, tornato a Piacenza dopo l’esperienza a Ravenna. Nato nel 2008, ha già affrontato avversari più grandi nelle competizioni internazionali giovanili, partecipando al Mondiale Under 21 del 2025 e all’Europeo Under 22 del 2026. La Gas Sales gli propone un contesto competitivo, con Cooper Robinson, José Miguel Gutierrez e Nikola Brboric nello stesso reparto. Non sarà soltanto il numero di punti a misurare la sua crescita, ma anche il contributo nel primo tocco, le scelte contro muri organizzati e la capacità di entrare subito in partita quando verrà chiamato dalla panchina.

Fra i liberi, Luca Loreti è uno dei profili da seguire con maggiore attenzione. Il trasferimento da Piacenza a Perugia lo porta a lavorare quotidianamente con una squadra costruita per vincere, condividendo il reparto con Marco Gaggini. Inserito nella selezione per gli Europei Under 22 del 2026, Loreti dovrà affrontare un salto di livello nel servizio degli avversari e nella velocità degli attacchi da difendere. Nella stessa Sir arriva Stefano Cappadona, anche lui convocato per la rassegna continentale giovanile: alle spalle di Simone Giannelli avrà soprattutto un’occasione di apprendimento, ma dovrà farsi trovare pronto nelle opportunità che gli verranno concesse.

In regia si aprono prospettive interessanti anche per Bryan Argilagos a Cuneo e Alessandro Fanizza a Cisterna. Argilagos è stato convocato nello stage conclusivo di preparazione agli Europei Under 22 del 2026 e potrà confrontarsi con l’esperienza di Manuel Coscione. Fanizza, invece, è già entrato nel lavoro della Nazionale maggiore, partecipando al primo collegiale del 2026. Per entrambi sarà importante conquistare la fiducia attraverso precisione e gestione del gioco, dimostrando di poter mantenere ordine anche quando il primo tocco non permette di utilizzare tutte le combinazioni. Il ruolo richiede tempo, ma una stagione con responsabilità crescenti può accelerare il percorso.

A Milano Tommaso Ichino affronta una stagione nella quale proverà a consolidare il proprio spazio. Lo schiacciatore è stato inserito nella lista dei trenta atleti utilizzabili per la VNL 2026 e ha partecipato al collegiale iniziale della Nazionale maggiore: segnali di un interesse già concreto da parte dello staff azzurro. Il confronto con Recine, Otsuka, Rotty e Tatarov rende competitivo il reparto dell’Allianz. La completezza fra ricezione e attacco sarà la chiave per ottenere più opportunità, mentre al centro Alessandro Benacchio, convocato per l’Europeo Under 22, potrà sfruttare anche il lavoro quotidiano accanto a Robertlandy Simon.

Il mercato consegna nuove occasioni anche ad Alessandro Bristot e Marco Pellacani, entrambi a Padova. Bristot lascia Trento per cercare spazio in un reparto nel quale figurano Mattia Orioli e Leonardo Lukas Leodolter: per lo schiacciatore sarà importante dare seguito al percorso nelle selezioni giovanili attraverso una presenza più continua in campo. Pellacani arriva invece da Grottazzolina e ha già partecipato nel 2026 al lavoro della Nazionale maggiore. Con Andrea Truocchio, inserito nella lista per la VNL, compone un gruppo di centrali italiani che può trovare nel campionato padovano un’occasione per consolidare rendimento e responsabilità.

A Trento si inserisce Federico Roberti, arrivato da Fano, chiamato a crescere in un reparto guidato da Alessandro Michieletto e Daniele Lavia. Anche Roberti è stato coinvolto nei collegiali azzurri del 2026: la concorrenza limita sulla carta lo spazio disponibile, ma il livello degli allenamenti e la possibilità di affrontare più competizioni possono favorirne il percorso. Un discorso diverso riguarda Pardo Mati a Modena, che ha già partecipato alla VNL e agli Europei con la Nazionale maggiore. Non è più una sorpresa da scoprire, ma resta uno dei giovani sui quali concentrare l’attenzione: accanto a Roberto Russo e Gabriele Di Martino dovrà trasformare l’esperienza internazionale in una stagione di maggiore continuità.

C’è infine una generazione ancora più giovane che compare nei roster e nel lavoro federale. Nicolò Mapelli e Hryhorii Khotsevych a Monza, Jacopo Tosti a Cisterna sono stati convocati per il torneo WEVZA del 2026, valido per la qualificazione agli Europei Under 20 del 2027. Per loro il primo obiettivo sarà avvicinarsi progressivamente alle esigenze della Superlega. La stagione dovrà dare risposte soprattutto sulla qualità delle opportunità, oltre che sul talento: giocare scambi importanti, reggere il confronto con avversari esperti e assumersi responsabilità sono i passaggi che possono trasformare un buon prospetto in una nuova risorsa per l’Italia.

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