Artistica

USA in testa ai Mondiali di ginnastica artistica, ma sono le più forti? Tre under-13 e la fiammata di Blakely. Romania a picco

Stefano Villa

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Skye Blakely / IPA Agency

Gli USA hanno aperto le qualificazioni femminili ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica, in corso di svolgimento alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi). Il sorteggio non è stato molto benevolo per la corazzata statunitense, che vince la gara a squadre iridata in maniera ininterrotta dall’ormai lontano 2010 e che si è presentata all’appuntamento per conservare allo scettro, pur senza stelle di primaria rilevanza in campo internazionale e nomi altisonanti.

Simone Biles è ferma da due anni, Jade Carey figurava tra le convocate e poi non è più risultata presente in startlist, Hezly Rivera si è infortunata durante l’allenamento della vigilia e allora la corazzata a stelle e strisce si è trovata un po’ impoverita. Il turno preliminare non è stato dei migliori per gli standard d’oltreoceano, ma il quintetto americano è comunque riuscito a portare a casa un valido 164.529: è un punteggio di sostanza, ma non imbattibile e insuperabile per la concorrenza, anche se poi tutto si deciderà nella finale di mercoledì sera (con in palio tre pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028).

La gara si è aperta con due under 13 al corpo libero: Skye Blakely si è fermata a 12.966 e Charleigh Bullock non è andata oltre a 12.800. Avvio anomalo per gli USA, poi capaci di rialzarsi con Reese Esponda (13.633) e Claire Pease (13.333) al quadrato e con l’ottima rotazione al volteggio infarcita di doppi avvitamenti. Sugli staggi si è materializzato un terzo under-13 (12.966 di Esponda), ma è proprio sulle parallele asimmetriche che si è animata Blakely: la 21enne, già oro con la squadra ai Mondiali 2022 e 2023, ha piazzato un validissimo 14.333 e poi si è confermata con un 14.166 alla trave (miglior riscontro del pomeriggio), acme di una rotazione senza altri picchi per le americane (13.033 di Bullock, 13.3 di Caylor, 13.0 di Pease).

Skye Blakely ha messo la testa avanti nell’all-around con 55.465 e può puntare al titolo sul giro completo, ma la concorrenza guidata dall’algerina Kayla Nemour e dalla brasiliana Rebeca Andrade fa paura. Distaccata di un punto la compagna Claire Pease (54.432), Bullock totalizza 53.499 ed è già fuori dalla finale del concorso generale per la regola dei passaporti (massimo due connazionali nello stesso atto conclusivo).

Alle spalle degli USA si è inserita una valida Germania (158.661), trascinata da una splendida Helen Kevric, promessa giovanile che ha trovato la sua dimensione tra le grandi: 14.766 alle parallele asimmetriche (da Campionessa d’Europa in carica) e 13.633 alla trave (seconda di giornata sui 10 cm). Crolla la Romania: modestissimo 151.996 di squadra e addio accesso alla finale del team-event, sottotono la capitana Sabrina Maneca-Voinea (12.466 alla trave e 12.900 al corpo libero, quasi sicuramente resterà fuori dalla migliori otto di specialità).

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