Artistica
L’ingiustizia dei visti negati e i Mondiali impoveriti: ha perso la ginnastica artistica. Cosa cambia senza Melnikova
I Mondiali 2026 di ginnastica artistica saranno, per forza di caso, impoveriti sotto il profilo tecnico, visto che mancheranno tre assolute fuoriclasse del panorama internazionale. Non si tratta di un’assenza dovuta a infortuni o a scelte tecniche, ma legata strettamente a decisioni politiche, ancora una volta protagoniste in ambito sportivo: le autorità olandesi hanno deciso di negare il visto a tre atlete russe di punta, ginnaste che sarebbero state assolute protagoniste sulla pedana di Rotterdam (Paesi Bassi) dal 17 al 25 ottobre e che avrebbero allietato gli appassionati dall’alto della loro caratura agonistica.
Angelina Melnikova non avrà la possibilità di difendere il titolo iridato nel concorso generale individuale e di unire la corona dopo essersi imposta sul giro completo un paio di mesi fa agli Europei di Zagabria, da cui era stata originariamente esclusa per lo stesso motivo, salvo un cambio di rotta in extremis. Viktoria Listunova non sarà della partita dopo aver contribuito all’oro a squadre alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (insieme alla sua capitana), Anna Kalmykova aveva incantato agli ultimi Campionati Nazionali e non avrà la possibilità di entrare in società.
La Russia è stata riabilitata dal CIO qualche mese fa e dunque ha pieno diritto di partecipare agli eventi internazionali, ma le autorità delle Nazioni che ospitano la competizione hanno il diritto di negare i visti: così è successo in questa occasione, “curiosamente” nei riguardi delle tre atlete russe più accreditate, mentre le seconde linee avranno modo di gareggiare (non potranno ambire ai vertici). La Federazione Internazionale ha diffuso un comunicato stampa senza entrare troppo nel merito della vigilia, ma una cosa è certa: oggi la ginnastica artistica ha perso e i Mondiali si trovano depauperati.
Con in palio i primi pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028: le migliori tre squadre si qualificheranno ai Giochi, la Russia non può puntare così in alto e le carte si rimescoleranno in maniera importante. Senza Melnikova, anche l’all-around diventa più incerto, con la brasiliana Rebeca Andrade a guidare il plotone. E cambierà tutto anche in ottica specialità… Non una bella immagine per la Polvere di Magnesio: avere l’evento più importante della stagione senza alcuni dei migliori elementi non fa bene allo sport.