Artistica

La ginnastica artistica ha ormai abolito il Premio Eleganza, ma c’è il sostituto: chi ha vinto ai Mondiali?

Stefano Villa

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Giappone ginnastica / Lapresse

Il Premio Eleganza era un grande classico dei Mondiali di ginnastica artistica e veniva conferito al ginnasta e alla ginnasta che incarnano al meglio questo concetto così arbitrario e soggetto a un giudizio umano molto variegato, non omogeneo e non oggettivo. Si trattava di uno dei riconoscimenti prestigiosi più ambiti, conferito dalla Longines (nota azienda di orologi di primissima fascia) e che portava in dote anche una discreta somma in denaro.

Ormai l’ultima nomina risale al 2019, quando a imporsi furono la francese Melanie De Jesus Dos Santos, ai tempi Campionessa d’Europa all-around, capace di succedere nell’albo d’oro alla russa Angelina Melnikova. Tra gli uomini, invece, il premio era finito tra le mani dello statunitense Sam Mikulak, ai tempi considerato un’icona di bellezza nell’universo Polvere di Magnesio. Da tempo World Gymnastics ha pensato a un sostituto, ovvero i Fujitsu Infinity Awards.

Si tratta premi riservati alle Nazionali che hanno dimostrato un eccezionale spirito di squadra e precisione tecnica durante le finali del team event. A Rotterdam (Paesi Bassi), dove si stanno disputando i Mondiali 2026, il premio è stato assegnato al Giappone sul fronte femminile (bronzo nella gara a squadre) e ai Paesi Bassi tra gli uomini. Il riconoscimento non viene quasi mai assegnato alle vincitrici delle medaglie d’oro, ma vengono presi in considerazione altri fattori tra cui il fatto di avere compiuto qualcosa di storico in pedana.

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