Artistica
La Cina ha battuto gli USA! Ribaltone ai Mondiali di ginnastica artistica, volano i 15 alla trave. Italia quarta, tris di finali
La Cina ha fatto saltare il banco nelle qualificazioni femminili dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica, riuscendo a balzare al comando della graduatoria proprio in chiusura dell’infinito turno preliminare andato in scena alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi). La compagine asiatica si è esibita nella decima e ultima suddivisione, ha sciorinato un enorme potenziale tecnico, ha sfruttato dei giudizi solitamente più benevole nelle battute conclusive di gara ed è riuscita a compiere un’impresa.
La Cina ha battuto gli USA, che conquistano lo scettro del team event in campo iridato dal 2010, ininterrottamente da tre lustri. Mercoledì sera, con il format 5-3-3 che non prevede scarti, la musica sarà diversa e si preannuncia una bagarre imprevedibile per il gradino più alto del podio e per le medaglie, che garantiranno anche il pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Vestite di nero, le asiatiche hanno stampato un granitico 164.996 e hanno superato le americane di mezzo punto (164.529), poi a seguire la Russia (163.662) e l’Italia (162.430), che ha chiuso le qualifiche in quarta posizione.
La nostra Nazionale ha rimediato due punti e mezzo dalla vetta, ma tra un paio di giorni potrà giocarsi qualcosa di importante. Nella mischia ci saranno anche il Giappone (161.630), la Francia (161.430), il Canada (160.130) e il Brasile (159.131), mentre la Gran Bretagna è stata eliminata. La Cina ha sempre avuto due talloni d’Achille: il corpo libero e il volteggio. Se le difficoltà al quadrato restano ataviche e permangono (12.566 di Zhang Qingyin, 12.400 di Ke Qinqin, 12.800 di Qiu Qiyuan, 10.800 di Zhang Yihan), alla tavola i miglioramenti sono stati evidenti e il responso di 42.032, con due doppi avvitamenti (14.166 di Siyu Du e 14.266 di Ke), ha lanciato in orbita un riferimento della Polvere di Magnesio, che non sale sul podio del team event dal bronzo iridato del 2018.
La differenza è stata fatta alla trave: imperiali esercizi di Zhang Qingying (15.100) e Qiu Qiyuan (14.966), ampiamente prima e seconda sui 10 cm con margine. Alle parallele, dove si aspettavano grandi cose, soltanto Ke si è distinta (14.133), ma clamorosamente non ci saranno cinesi tra le migliori otto interpreti sugli staggi. Nel concorso generale individuale, invece, si registrano il quinto posto di Ke (54.699) e la sesta piazza di Qingying Zhang (54.565) nella graduatoria guidata dall’algerina Kaylia Nemour (55.999).
L’Italia ha conquistato tre pass per le Finali di Specialità: Elisa Iorio quarta alle parallele asimmetriche (14.466) alle spalle dell’algerina Kaylia Nemour (14.933), della tedesca Helen Kevric (14.766) e della francese Elena Colas (14.533); Giulia Perotti promossa con il settimo accredito sugli staggi (14.366); Manila Esposito quinta alla trave (14.200), dietro alle cinesi Qingying Zhang (15.100) e Qiyuan Qiu (14.966), alla brasiliana Flavia Saraiva (14.400) e alla giapponese Mana Okamura (14.266). Perotti e Sofia Tonelli in finale nell’all-around: la piemontese è 17ma con 53.032, la toscana è 18ma con 52.700.