Artistica
Giulia Perotti, 2 finali a 17 anni ai Mondiali: prima il corpo libero, poi le parallele. È una nuova dimensione?
Giulia Perotti si è a qualificata a due finali di specialità ai Mondiali di ginnastica artistica nel giro di un anno: dodici mesi fa, in occasione del suo esordio iridato, riuscì a rientrare tra le migliori otto al corpo libero; nell’edizione in corso di svolgimento a Rotterdam, invece, si è meritata l’approdo tra le grandi alle parallele asimmetriche. Meritarsi una doppia possibilità di battagliare per le medaglie sul singolo attrezzo è un risultato di notevole spessore, a maggior ragione considerando che la piemontese ha 17 anni.
L’allieva di Enrico Pozzo e Federica Gatti ha spesso avuto dei passaggi a vuoto, mancando di continuità e di tenuta sull’intera lunghezza della gara, ma quando è riuscita a piazzare la zampata priva di errori è ha ottenuto riscontri di caratura. Lo scorso anno, dopo l’esperienza di Jakarta, aveva dichiarato che si sarebbe concentrata su questo aspetto e la molla sembra essere scattata in questa stagione: il bronzo sugli staggi agli Europei sembra averla sbloccata e il turno preliminare iridato l’ha confermato (anche se è caduta al corpo libero).
Giulia Perotti ricoprirà un ruolo importante nella finale a squadre di stasera: aprirà la rotazione sugli staggi e chiuderà il giro alla trave. Sarà dunque lei a rompere il ghiaccio alle ore 19.30 e poi dovrà fare da closer sui 10 cm, l’attrezzo più insidioso per eccellenza. Le speranze di podio passeranno indubbiamente dalle mani della piemontese, che venerdì sera disputerà la finale all-around (la prima in carriera, in Indonesia non riuscì a superare il taglio delle ventiquattro) e domenica sarà outsider nella finale alle parallele asimmetriche, a cui è stata ammessa con il settimo accredito (lo scorso anno fu ottava al quadrato).