Formula 1
F1, scatta il weekend del GP del Messico ed inizia il count-down di Antonelli per il titolo
Si sapeva che il fine settimana del Gran Premio degli Stati Uniti disputato domenica sul circuito denominato COTA di Austin, Texas, ben difficilmente avrebbe potuto consegnare il titolo iridato ad Andrea Kimi Antonelli. Nonostante la splendida vittoria centrata dal pilota bolognese, infatti, la matematica non ha concesso di festeggiare il trionfo assoluto per il nostro portacolori. Tutto è stato rimandato, con enorme probabilità, a questo weekend.
Si può dire che sia solamente questione di tempo per il giovane talento classe 2006 per togliere lo champagne dal ghiaccio ma, ovviamente, tutto è già definito. Vedremo, quindi, se sarà il fine settimana del Gran Premio del Messico, diciannovesimo e quintultimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno, a incoronare per la prima volta in carriera il pilota della Mercedes che sta procedendo in una stagione letteralmente sensazionale.
Sul tracciato di Città del Messico, intitolato agli Hermanos Rodriguez andrà quindi in scena una tre-giorni che potrebbe andare a riscrivere la storia del motorsport specialmente in chiave italiana, dopo 73 anni di digiuno. Per il resto quali saranno gli spunti di interesse per la trasferta messicana? Oggettivamente pochi, se non capire chi sarà a fine stagione a centrare la piazza d’onore alle spalle di Kimi Antonelli che sta facendo letteralmente corsa a sé con 365 punti. George Russell (242), Lewis Hamilton (241), Max Verstappen (236), Charles Leclerc (233) e Lando Norris (211) battaglieranno per la seconda posizione finale nelle ultime 5 tappe del campionato. Una magra soddisfazione, ovviamente, ma questo è quello a cui li ha costretti Kimi Antonelli.
Inizieremo, quindi, a capire quali saranno i reali valori in pista sulla pista messicana a partire da oggi con le prime due sessioni di prove libere. Si partirà con la FP1 alle ore 19.30 italiane (le ore 12.30 locali) mentre la FP2 scatterà alle ore 23.00 per andare a completare le canoniche due ore di lavoro in pista. Mercedes, Red Bull, McLaren o Ferrari? Quale monoposto uscirà vincente da Città del Messico? La scuderia di Maranello cercherà in ogni modo di tornare alla vittoria (ben consapevole che i due piloti fanno di tutto per chiudere l’annata in classifica davanti al rispettivo compagno), confidando che nell’altura della capitale centramericana i dominanti motori Mercedes e Ford saranno meno potenti per colpa dell’aria più rarefatta.