Formula 1

F1, affidabilità e aggiornamenti che non hanno funzionato: i tarli della Mercedes

Erik Nicolaysen

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Antonelli / Lapresse

Al termine del sedicesimo round stagionale Mercedes è ormai ad un passo dalla conquista di entrambi i titoli nel Mondiale di Formula Uno 2026, ma il weekend di Sepang ha evidenziato alcune criticità che non possono rendere pienamente soddisfatto Toto Wolff. Il tema dell’affidabilità è tornato d’attualità con il ritiro di George Russell, inoltre il pacchetto di aggiornamenti introdotto in Malesia sulla W17 non ha generato gli effetti sperati.

Su una pista anomala come quella di Sepang, Mercedes non ha evidenziato la superiorità tecnica emersa nella precedente tappa di Baku risultando più lenta della Red Bull di Max Verstappen e venendo quasi raggiunta sul piano della prestazione pura da Ferrari e McLaren. Gli sviluppi aerodinamici non hanno funzionato sul tracciato malese, quindi diventerà fondamentale il prossimo weekend di gara a Singapore per rivalutare questo nuovo pacchetto in vista del finale di stagione.

Nel frattempo i problemi di affidabilità sono tornati a colpire una Freccia d’Argento dopo alcuni mesi in cui l’allarme era rientrato, anche se in questo caso il ko di Russell è meno grave e preoccupante rispetto alle criticità di inizio anno per i motorizzati Mercedes. Il guasto che ha costretto l’inglese al ritiro è arrivato infatti su una power unit ormai quasi a fine vita, portata avanti per qualche Gran Premio in più rispetto ai piani originali nel tentativo di non scontare penalità fino ad Austin.

Il team anglo-tedesco aveva scelto di non cambiare il motore sulla macchina di George né a Monza né a Baku, prendendosi dunque un rischio che a conti fatti non ha pagato. Adesso la situazione nei due campionati vede Antonelli a +84 sul compagno di squadra e la Mercedes con un vantaggio superiore ai 150 punti sulla Ferrari tra i costruttori.

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