Artistica
Elena Colas regala perle ai Mondiali, Manila Esposito resiste e l’Italia respinge l’assalto della Francia
Elena Colas ha piazzato un paio di lampi pregevoli nelle qualificazioni dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica, in corso di svolgimento alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi). La talentuosa francese era una delle atlete più attese della mattinata iridata e, dopo un semplice avvitamento al volteggio (13.233), si è esaltata nei suoi due attrezzi di riferimento e ha fatto saltare il banco.
La 16enne transalpina, fresca di oro alla trave e bronzo all-around agli Europei di Zagabria, si è rivelata impeccabile alle parallele asimmetriche, dove ha portato un esercizio con 6.3 come nota di partenza e lo ha ben eseguito (8.233), totalizzando un rimarchevole 14.533 che la piazza al terzo posto, alle spalle dell’algerina Kaylia Nemour (14.933) e della tedesca Helen Kevric (14.766), mentre Elisa Iorio (14.466) e Giulia Perotti (14.366) sono scivolate al quarto e al quinto posto.
Lo scorso anno conquistò l’argento iridato juniores sul giro completo, oggi Elena Colas si è distinta anche alla trave con un esercizio di ottimo impatto artistico e di bella armonia (5.8 il D Score, 8.333 di pannello E), valso un complessivo 14.133 e la quarta posizione provvisoria, alle spalle della giapponese Mana Okamura (14.266), della nostra Manila Esposito (sempre seconda con 14.200) e della statunitense Skye Blakely (14.166). Giulia Perotti è scivolata in ottava piazza (13.833), scavalcata anche dall’altra francese Maiana Prat (13.900).
La capitana delle Gallette è un po’ mancata sugli avvitamenti al corpo libero, ma è riuscita a portare a casa un bel 13.133 (5.3), che vale la quinta piazza provvisoria dietro a Manila Esposito (13.233). La campana è scivolata indietro di un gradino per merito di Maiana Prat, capace di un inatteso 13.300 per inserirsi dietro alle statunitensi Reese Esponda (13.633) e Claire Pease (13.533). Elena Colas è terza nell’all-around con un totale di 55.032, alle spalle di Nemour (55.999) e Blakely (55.464): sarà un fattore per le medaglie sul giro completo.
La Francia si è collocata al quarto posto con un totale di 161.430, in scia al Giappone (161.630) e a un punto esatto di distacco dall’Italia (162.430): è un riscontro che dovrebbe garantire la finale a squadre alla compagine transalpina. Hanno fatto peggio di mezzo punto rispetto alle Fate al volteggio e hanno accusato un ritardo di 1.7 lunghezze dalle azzurre sugli staggi, livello identico alla trave, poi al corpo libero hanno recuperato un punto alle nostre portacolori.