Ciclismo
Ciccone lascia la Lidl-Trek: l’atto finale sarà al Giro di Lombardia
Ci sono addii che si consumano in silenzio e addii che esplodono alla vigilia di una Classica Monumento. Quello tra Giulio Ciccone e la Lidl-Trek appartiene alla seconda categoria: il comunicato è arrivato oggi a meno di ventiquattr’ore dal via del Giro di Lombardia, che domani diventerà a tutti gli effetti l’ultima “recita” del corridore abruzzese con la maglia della formazione statunitense.
Una notizia di ciclomercato importante, perché il contratto del trentaduenne di Chieti correva fino al 2029 e la rescissione anticipata ha colto di sorpresa anche chi in queste settimane seguiva le voci in circolazione.
La nota, pubblicata sul profilo X della squadra, non lascia spazio a polemiche. “La Lidl-Trek e Giulio Ciccone hanno deciso di comune accordo di separare le proprie strade; ciò significa che Il Lombardia sarà l’ultima gara del corridore italiano con i nostri colori. Vogliamo ringraziare Giulio per tutto ciò che ha fatto per la squadra e augurargli il meglio per il futuro“.
Lidl-Trek & Giulio Ciccone have reached the mutual decision to part ways, which means Il Lombardia will be the Italian’s final race in our colours.
We want to thank Giulio for all he has done for the team and wish him all the best for the future 🙏
https://t.co/1dldqZDBWw
— Lidl-Trek (@LidlTrek) October 9, 2026
Il linguaggio è quello delle separazioni consensuali, con la parola “mutual” a fare da cornice a un divorzio che, almeno formalmente, nasce da una scelta condivisa. Resta da capire cosa abbia convinto le due parti a interrompere con tre stagioni d’anticipo un rapporto così lungo.
Ciccone era approdato alla struttura nel 2019, quando il team si chiamava ancora Trek-Segafredo. In otto stagioni ha costruito un bottino solido per un corridore capace di muoversi tra corse a tappe e classiche dure: tre successi di tappa al Giro d’Italia (2016, 2019 e 2022), due maglie di miglior scalatore alla corsa rosa (2019 e 2026) e la maglia a pois al Tour de France 2023.
Gli ultimi due anni hanno confermato una maturità tecnica non scontata: nel 2025 sono arrivati il successo alla Donostia San Sebastián Klasikoa e il secondo posto alla Liège-Bastogne-Liège; nel 2026 il secondo posto al Grand Prix Cycliste de Québec e un titolo europeo sfuggito per pochi centimetri, nel confronto diretto con Remco Evenepoel.
Dopo le esperienze giovanili con Team Colpack, Team Palazzago e ASD Euro 90 Cicli Masciarelli, l’abruzzese si mise in luce alla Bardiani-CSF, dove corse dal 2016 al 2018. Fu lì che arrivarono le prime vittorie importanti: la tappa del Giro d’Italia 2016 con arrivo a Sestola e il successo al Giro dell’Appennino 2018. Risultati che attirarono l’attenzione di una squadra di vertice e gli permisero di consolidare il proprio profilo di scalatore e cacciatore di tappe nella massima categoria.
Sul dopo, le indiscrezioni delle ultime settimane indicano una destinazione precisa: la Pinarello Q36.5, formazione nata dalla collaborazione tra il marchio di biciclette Pinarello e l’abbigliamento tecnico Q36.5. La firma, però, non è ancora arrivata e l’ufficialità del nuovo contratto è attesa a breve. A 32 anni Ciccone resta un profilo appetibile, soprattutto per la sua abilità sulle tappe alpine e sulle classiche più dure: un valore di mercato che spiega l’interesse e che dà forza all’ipotesi di un passaggio già ben avviato.
Intanto, però, c’è ancora una corsa da onorare. Domani, sulle strade del Lombardia, il corridore italiano indosserà per l’ultima volta i colori della squadra con cui ha vissuto gran parte della sua carriera da protagonista.