Judo
Asya Tavano ai piedi del podio nei +78 kg dei Mondiali di judo. Lee e Tasoev conquistano i titoli iridati
Si ferma ai piedi del podio la corsa di Asya Tavano, nei +78 kg donne, al termine dell’ultimo Final Block individuale dei Mondiali 2026 di judo. Alla National Gymnastics Arena di Baku (Azerbaijan), l’azzurra cede nella finale per il bronzo a Mariia Ivanova e vede sfumare la quarta medaglia individuale dell’Italia nella rassegna iridata azera, che si chiude comunque con un bilancio positivo per la squadra.
Il programma pomeridiano si è aperto proprio con la sfida di Tavano, chiamata a contendere la medaglia alla russa. Il confronto si è deciso in un breve volgere di azioni: Ivanova ha prima trovato lo yuko, capitalizzando il vantaggio, e ha poi proseguito sul tappeto chiudendo l’azzurra in immobilizzazione.
Il successivo ippon per osae-komi ha messo fine all’incontro e assegnato il bronzo all’avversaria. Per Tavano resta il rammarico di una giornata che non le ha sorriso, ma anche la consapevolezza di aver disputato un buon torneo.
Il secondo bronzo è andato all’argento olimpico, l’israeliana Raz Hershko, che ha battuto la croata Helena Vukovic per ippon dopo appena sei secondi di golden score, al termine di una prima parte di incontro priva di punteggi. Nella finale per il titolo la sudcoreana Hyeonji Lee è stata semplicemente devastante: dopo uno shido a suo carico e un avvio equilibrato, ha proiettato la francese Romane Dicko e, senza interrompere l’azione, l’ha bloccata a terra, conquistando l’oro con una combinazione tecnicamente impeccabile. Argento alla transalpina.
La categoria dei massimi al maschile, priva di rappresentanti azzurri, ha chiuso il programma individuale della rassegna. Nella prima finale per il bronzo Lukas Krpalek ha avuto la meglio sul finlandese Martti Puumalainen: a metà incontro, fino a quel momento molto equilibrato, il ceco ha atterrato l’avversario e lo ha immobilizzato, conquistando la medaglia. Il secondo bronzo è stato invece assegnato nel derby azero tra Kanan Nasibov e Dzhamal Gamzatkhanov, risolto al Golden Score: dopo il doppio shido già comminato a Gamzatkhanov, un ulteriore ammonimento, il terzo, ha decretato la vittoria di Nasibov e la medaglia per i padroni di casa.
La finale per il titolo ha visto di fronte il russo Inal Tasoev e l’azero Ushangi Kokauri, con uno shido per parte dopo il primo minuto. Tasoev ha poi trovato la proiezione decisiva, valutata ippon, laureandosi campione del mondo. Il russo era giunto all’atto conclusivo eliminando Gamzatkhanov in semifinale con un rapido ippon, mentre Kokauri aveva superato Puumalainen.