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Aryna Sabalenka punzecchia: “Noi donne contente per la parità salariale, non so gli uomini…”

Giandomenico Tiseo

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Aryna Sabalenka / LaPresse

Il calendario del tennis entra nella sua fase più delicata e anche per Aryna Sabalenka la gestione delle energie diventa una componente fondamentale. La bielorussa ha iniziato con il piede giusto il WTA 1000 di Pechino, superando Renata Zarazua in poco più di un’ora e assicurandosi un posto al terzo turno. Ma, al di là del risultato, a tenere banco sono state soprattutto le sue parole sui temi che stanno attraversando il tennis internazionale.

La numero due del mondo ha affrontato infatti due questioni destinate ad avere un peso significativo nel futuro del circuito: la parità dei montepremi nei tornei WTA 1000 e la nascita del nuovo Grand Slam Player Council, organismo pensato per dare ai giocatori un canale di confronto più diretto con gli organizzatori dei quattro tornei del Grande Slam.

Prima di concentrarsi sulle dinamiche istituzionali, Sabalenka ha spiegato quanto sia complesso arrivare alla parte conclusiva dell’annata dopo aver attraversato mesi di competizioni ad altissima intensità. Secondo la bielorussa, il rendimento e soprattutto le sensazioni possono cambiare sensibilmente con il passare della stagione.

“Prima di Wimbledon, del Roland Garros, degli Australian Open o degli US Open, siamo un po’ più fresche. Tutto dipende da come si gioca nei tornei del Grande Slam. Quest’anno, per metà della stagione, non ho giocato bene. Ho avuto difficoltà con diverse cose. Sto anche cercando di non riporre troppe aspettative e di concentrarmi su me stessa. Nel complesso, se la stagione va bene, verso la fine ci si sente un po’ come se non si avesse più l’energia e la forza per continuare a spingere, specialmente in vista delle Finali“.

Tra gli argomenti affrontati in conferenza stampa c’è stato poi l’annuncio della parità salariale nei tornei WTA 1000, prevista a partire dalla prossima stagione. Un risultato che la nativa di Minsk ha accolto con particolare soddisfazione, sottolineando il lungo percorso compiuto dalle giocatrici per arrivare a questo traguardo.

“Ne sono felice. È una cosa per cui ci siamo battute a lungo. Credo che tutti meritiamo di essere pagati allo stesso modo. È una buona notizia. Sono abbastanza sicura che tutte le giocatrici, non so per gli uomini, ma tutte le donne ne siano felicissime“.

La bielorussa ha quindi dedicato spazio al nuovo Grand Slam Player Council, del quale fa parte insieme ad altre cinque tenniste, Elena Rybakina, Jessica Pegula, Elina Svitolina, Iva Jovic e Maria Sakkari, e a sei giocatori, Novak Djokovic, Alexander Zverev, Ben Shelton, Felix Auger-Aliassime, Lorenzo Musetti e Arthur Rinderknech.

Per Sabalenka, la creazione dell’organismo colma una lacuna importante, offrendo agli atleti uno strumento attraverso cui portare le proprie istanze direttamente ai tavoli decisionali. “È fantastico. È qualcosa di cui probabilmente avevamo tutti bisogno da tantissimo tempo. Ora abbiamo il nostro Consiglio. Abbiamo un organo a cui rivolgere la nostra opinione, o meglio, attraverso cui trasmettere il parere delle giocatrici. È una cosa straordinaria. È sicuramente qualcosa che contribuirà a migliorare tutto in futuro“.

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