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Volley, l’Italia liquida senza patemi la Danimarca e avanza ai quarti degli Europei. Sprazzi di Michieletto

Stefano Villa

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Italia volley / Fipav Creative Hub

L’Italia ha sconfitto la Danimarca con un perentorio 3-0 (25-22; 25-16; 25-11) in 90 minuti di gioco e si è qualificata ai quarti di finale degli Europei 2026 di volley maschile. I Campioni del Mondo, reduci da cinque vittorie consecutive infilate nella Pool A, hanno rispettato il pronostico della vigilia contro un avversario non di primaria caratura tecnica e agonistica, ma che si era distinto durante la fase a gironi (si era issato sul 2-0 contro la Serbia) e che poteva fare affidamento su un paio di individualità di buon spessore.

I ragazzi del CT Fefé De Giorgi hanno compiuto un passo in avanti in termini di qualità di gioco rispetto a quando visto nella fase a gironi, si sono distinti per un’ottima continuità in attacco, per un elevato rendimento a muro e per un buon servizio, riuscendo ad annichilire il sestetto guidato da coach Kristian Knudsen. Gli azzurri hanno sbrigato la pratica alla Inalpi Arena di Torino e torneranno in campo mercoledì 22 settembre (ore 21.05), sempre nel capoluogo piemontese, per affrontare la Finlandia nei quarti di finale.

L’Italia partirà con i favori del pronostico contro i nordici, capaci di regolare la Grecia al tie-break, ma dovranno stare attenti alla loro verve per meritarsi la semifinale, da disputare contro la vincente del confronto tra Francia e Romania. Stasera si è giocato a senso unico: i padroni di casa hanno preso il comando delle operazioni nelle battute iniziali dei tre set e hanno controllato con ottima disinvoltura, anche se hanno rischiato la rimonta in seguito a qualche disattenzione di troppo nel finale della prima frazione.

Il regista Simone Giannelli (2 punti) ha ben distribuito il gioco sull’opposto Yuri Romanò (14 punti, 61% in attacco, 2 ace), sugli schiacciatori Mattia Bottolo (4) e Daniele Lavia (8), sui centrali Giovanni Sanguinetti (11 punti, 3 muri) e Pardo Mati (11 punti, addirittura 6 stampatone!).

Il martello Alessandro Michieletto prosegue nel proprio percorso di recupero e continua a guadagnare minuti nelle gambe: oggi è subentrato a Bottolo sul 18-13 del secondo set ed è rimasto in campo fino alla conclusione, mettendo a segno 6 punti con il 56%. Fabio Balaso il libero, alla Danimarca non sono bastati due attaccanti di esperienza internazionale come Mads Jensen (14 punti) e Oskar Madsen (13) sotto la regia del 42enne Axel Jacobsen.

LA CRONACA DI ITALIA-DANIMARCA

Gli azzurri mettono la freccia nelle battute iniziali del primo set con un mani-out di Romanò, un muro di Bottolo e una stampatona di Sanguinetti (4-1). Giannelli si affida a Sanguinetti per due primi tempi (6-4), ma i danesi riescono a rimanere in scia con Jansen e Kjaer (8-7). Un primo tempo di Mati, i diagonali di Bottolo e Romanò, un vincente dell’opposto permettono agli azzurri di allungare (12-8), ma Jensen e Madsen tengono i danesi a galla (14-12). I Campioni del Mondo si accendono con una parallela di Romanò e due muri di Mati (18-12), conservano il margine fino al 22-15, ma poi si distraggono, subiscono una rimonta inattesa (23-22) e poi riescono a chiudere con un primo tempo di Sanguinetti e un muro di Mati su Jensen.

I padroni di casa firmano un break in apertura della seconda frazione con un muro di Mati, un ace di Sanguinetti e un diagonale di Lavia (6-3), Bottolo stampa Jensen (9-5), Sanguinetti si esalta con muro e primo tempo e l’Italia doppia la Danimarca (14-7). Il divario è importante (16-9 con un primo tempo di Sanguinetti), anche se due ace consecutivi di Jensen riavvicinano i danesi (16-12). Sul 18-13 entra Michieletto per Bottolo e va subito a segno con una parallela, poi la pipe di Lavia e il diagonale di Romanò per il 21-14. Finale di gestione e la chiusura arriva sull’errore in battuta di Kjaer.

L’Italia si issa in scioltezza sul 6-3 nel terzo set, poi Giannelli stampa Larsen, Michieletto contrattacca in diagonale, mura Jensen di forza e firma due vincenti per il 14-6. La parallela di Romanò sancisce il +8 (15-7), gli azzurri devono soltanto controllare la situazione e si festeggia la vittoria con una sassata di Romanò.

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