Rugby
United Rugby Championship: Benetton Treviso, si riparte da zero con Pivac
La nuova annata della Benetton Treviso si apre all’insegna della rifondazione. Dopo un’annata “stagnante” sotto la guida di Calum MacRae, che ha chiuso con un tredicesimo posto, a 21 punti dalla zona playoff, e con la squadra incapace di vincere fuori casa (l’unico risultato utile in trasferta fu un pareggio 15-15 sul campo dei Dragons), il club ha scelto una svolta netta in panchina, affidando la squadra all’ex ct del Galles Wayne Pivac, con un contratto di due anni più opzione per altre due stagioni.
Il cambiamento più doloroso resta però quello nel reparto trequarti: Tommaso Menoncello ha lasciato Treviso per accasarsi al Tolosa, privando i Leoni del loro giocatore più talentuoso. Non è l’unica partenza pesante: se ne sono andati anche Eli Snyman, Thomas Gallo e i veterani Malakai Fekitoa, Scott Scrafton, Nahuel Tetaz Chaparro e Nicolás Roger, un ricambio generazionale che coinvolge diversi pilastri delle ultime stagioni.
Per colmare questi vuoti, la società ha puntato su innesti di respiro internazionale: il mediano d’apertura australiano Louis Werchon, il seconda linea sudafricano Jean Smith, il neozelandese Isaia Walker-Leawere, il centro dei Queensland Reds Josh Flook e il pilone argentino Matias Medrano, oltre a Gonzalo Hughes e François Carlo Mey. Walker-Leawere, fresco vincitore del Super Rugby Pacific con gli Hurricanes, arriva con lo status di rinforzo di peso ed è stato annunciato ufficialmente a marzo 2026, mentre Flook porta esperienza internazionale nel reparto centri lasciato scoperto da Menoncello.
Sul fronte del calendario, l’esordio stagionale è fissato per il weekend del 25 settembre 2026, con la Benetton chiamata a confermarsi da subito tra le squadre solide del torneo. L’obiettivo dichiarato, nonostante il grande turnover, resta quello di salire stabilmente nella zona playoff dello URC e recitare un ruolo da protagonista anche in Europa: gli osservatori più prudenti, come Rugby World, indicano che tutto dipenderà dalla capacità di Treviso di fare punti lontano da Monigo, tallone d’Achille delle ultime stagioni. Un anno di transizione, dunque, ma con ambizioni tutt’altro che ridimensionate.