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Sara Madera: “Per gli USA abbiamo lavorato su quello che possiamo fare meglio. Oggi sarà un’emozione da vivere”

Federico Rossini

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Sara Madera / fiba.basketball

Sara Madera, anche se in pochi l’hanno forse realmente riconosciuto, è stata una delle chiavi di Italia-Cechia. Con la squadra azzurra in grande difficoltà, sotto 19-26, è stata lei a realizzare la tripla del -4 che ha, in un colpo, riacceso l’anima della squadra di Andrea Capobianco, poi capace di vincere 63-54. E adesso è lei a parlare chiaro in vista della grande sfida che arriverà contro Team USA, come ha raccontato al termine della sessione di tiro mattutina svoltasi alla Max Schmeling Halle.

Come state vivendo questa vigilia, sia in fatto di post Cechia che di pre USA?

Siamo molto cariche, felici di essere qua e di giocarci le nostre carte, è importante per noi e anche per il nostro movimento. C’è anche tanto pubblico sia qui che a casa che ci segue, quindi ci a solo piacere. La vigilia contro gli USA, sicuramente non è una partita facile, però non abbiamo niente da perdere, quindi andremo in campo e daremo il 101%, poi a fine partita alzeremo gli occhi al tabellone e vedremo“.

Senza contare che per otto dodicesimi quella americana è la stessa squadra di San Juan.

Esatto. Sappiamo che loro sono molto molto talentuose. Ovviamente non ci deve far schiacciare e sentire la pressione di questa cosa, ma giocarci le nostre carte. Sappiamo che loro sono forti, però non ci deve far paura niente e nessuno, quindi andremo in campo dando il massimo“.

C’è qualche lato debole in questa squadra che è quella americana?

Abbiamo lavorato molto su di noi e su quello che possiamo fare meglio, alcuni aggiustamenti sulle loro giocatrici. Ovviamente trovare un punto debole è un po’ difficile, però cerchiamo di metterle in difficoltà in qualche modo. Abbiamo provato varie difese e vari attacchi per provare a mettere un po’ di sabbia, qualche granello nel loro ingranaggio. E vediamo se ci riusciremo“.

Contro la Cechia il pubblico era in grande maggioranza italiano, poi ieri avete avuto la grande accoglienza all’albergo. Avete la sensazione che si stia creando un momento?

Sì, è stato bellissimo, ho ancora i brividi a pensare a tutta la gente che era fuori dal palazzetto. E’ molto bello, è vivere forse in un sogno, magari non ci rendiamo veramente conto di quello che stiamo vivendo e trasmettendo anche al pubblico, ai tifosi. Forse tra qualche giorno ce ne accorgeremo. O forse anche no. Però anche oggi, che penso che ci sarà l’arena piena, sarà solo un’emozione da vivere e ci sarà da giocare appieno senza avere poi rimpianti, rimorsi, assolutamente niente, ma giocare al 100% con una grandissima squadra, trasmettere quello che proviamo noi agli italiani che sono qua, ma anche a quelli che sono a casa“.

Praticamente di giocare libere.

Sì, libere soprattutto di testa perché, come detto prima, non abbiamo niente da perdere, quindi nell’andare in campo ci saranno la tensione e l’adrenalina come c’erano state per la prima partita. Quindi sarà tutto da vivere. Penso sarà uno spettacolo e spero che la nostra squadra di spettacolo possa regalarne uno bello“.

Non succede, ma se succede, avete qualche scommessa o cose del genere in ballo?

No, anche perché il cammino è lungo. Speriamo sia più lungo possibile, questo penso sia uno step in più per trovare la nostra fluidità, il nostro gioco per poi migliorare giorno dopo giorno, anche perché poi domani ci aspetta anche un’altra partita di nuovo super tosta. Quindi non è un punto d’arrivo, ma di partenza per lavorare e fare sempre meglio“.

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