Pallavolo

Pagelle Italia-Grecia Europei volley: Lavia in crescita, Romanò sulla distanza, Sanguinetti garanzia

Stefano Villa

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Yuri Romanò / Fipav Creative Hub

L’Italia ha sconfitto la Grecia per 3-0 e ha infilato la seconda vittoria agli Europei 2026 di volley maschile, issandosi al comando della Pool A a punteggio pieno. Gli azzurri si sono imposti di fronte al proprio pubblico del PalaPanini di Modena, ma hanno faticato più del previsto per avere la meglio contro un avversario che sulla carta sembrava non avere grandi armi, ma che si è reso pericoloso con mani-out di qualità e buon meccanismo muro-difesa. Di seguito le pagelle dell’Italia e i voti agli azzurri scesi in campo contro la Grecia.

PAGELLE ITALIA-GRECIA EUROPEI VOLLEY

DANIELE LAVIA: 7,5. Anche quando l’attacco di squadra fatica, lo schiacciatore tiene sempre botta e poi si scatena nella seconda parte dell’incontro: si sta riprendendo il suo posto in Nazionale, lasciato lo scorso anno a causa di un infortunio tremendo. Per ritrovarsi è servito del tempo, ora lo abbiamo recuperato e indubbiamente si può fare affidamento su uno dei migliori giocatori al mondo nel suo ruolo. Il martello ha messo a segno 15 punti con il 61% in fase offensiva e il 60% in ricezione, rispondendo presente con una certa continuità.

GIOVANNI SANGUINETTI: 7. Il centrale è tra gli azzurri che hanno convinto maggiormente nelle prime due partite disputate in questa rassegna continentale. Proprio come la Svezia, rappresenta l’arma aggiuntiva per Giannelli, che si aggrappa ai suoi primi tempi: viene ripagato in maniera soddisfacente da un Sanguinetti sempre più inserito nelle dinamiche di squadra e bravo nel mettere a segno sette punti (56% in attacco, 2 muri).

SIMONE GIANNELLI: 6,5. Il capitano disputa una partita di grande intelligenza tattica: gli attaccanti soffrono il muro-difesa per larghi tratti dei primi due set, allora si appoggia ai centrali e ne esce vittorioso. La sagacia agonistica è uno dei marchi di fabbrica del palleggiatore, che non si è mai tirato indietro in una partita corpo a corpo contro un avversario tenace e rognoso, giocando una pallavolo anche sporca, ma necessaria in un contesto di questo tipo.

YURI ROMANÒ: 7. La palla fatica ad andare giù nel primo parziale, poi l’opposto inizia a carburare, si fa apprezzare con i suoi diagonali, trova anche la parallela con una certa costanza e poi spalanca il gas, tramortendo l’ultima resistenza degli avversari. Il tabellone parla di 14 punti con il 58%, buoni numeri per il nostro opposto titolare, chiamato ad alzare l’asticella per i prossimi appuntamenti.

MATTIA BOTTOLO: 5. Lo schiacciatore è andato in totale apnea nel primo set: 3 palloni attaccati, un errore e 2 muri subiti, poi due errori al servizio e 67% in ricezione su tre palloni toccati, con un pesantissimo saldo di -3 nel tabellino. Viene giustamente richiamato in panchina, avrà modo di riscattarsi. Il suo posto è stato preso da LUCA PORRO: 6/7. Il martello è stato buttato nella mischia e ha disputato una partita coraggiosa, facendo un buon lavoro in contrattacco: ottima bocca da fuoco aggiuntiva per Giannelli, utile per sbloccare una situazione complicata, a referto con 6 punti (56%).

GIANLUCA GALASSI: 6. Nel primo set è una certezza in attacco (chiuderà con un 3 su 3) e sottorete si fa valere un paio di muri. Nel complesso disputa una partita ordinaria, garantendo sempre una presenza importante sottorete.

FABIO BALASO: 6. Il libero deve gestire giocatori ostici come Raptis, Mouchlias e Protopsaltis: non sono fenomeno, ma hanno nelle corde un tipo di pallavolo di non semplice lettura. Sulla lunga distanza riesce comunque a portare un buon apporto difensivo e a chiudere con il 33% di ricezione positiva, caricandosi sulle spalle buona parte del lavoro di squadra nel fondamentale.

Il centrale PARDO MATI è subentrato per la parte finale del terzo set, mettendo a segno due punti. Qualche scambio per il martello FRANCESCO SANI e l’opposto KAMIL RYCHLICKI nel secondo parziale, battute conclusive di terzo set per GABRIELE LAURENZANO da schiacciatore.

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