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Lorela Cubaj: “Volevo aiutare la squadra il più possibile, mettere a mio agio le mie compagne in difesa”

Federico Rossini

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Una delle figure più importanti di Italia-USA è Lorela Cubaj. La lunga che in campionato gioca con la Reyer Venezia è stata, contro le americane, in grado di sporcare una quantità enorme di possessi, rendendo davvero al di là del meglio che si potesse immaginare.

Se per lei questa partita è stata come una rivincita rispetto al fatto che, dopo la breve tornata in WNBA con New York Liberty e poi Atlanta Dream, non lo vuole dare troppo a vedere, almeno di fronte ai nostri microfoni: “Personalmente era una challenge perché sappiamo che tipo di giocatrici hanno gli USA per quanto riguarda le lunghe. Volevo aiutare la squadra il più possibile e quello è secondo me il fattore dove incido di più. Quindi sì, l’ho presa un po’ nel suo personale, ma nell’ottica di squadra, nel senso che volevo mettere più a mio agio le mie compagne dal punto di vista difensivo e aiutarle il più possibile perché comunque loro sono molto fisiche. Un po’ sapevo cos’aspettarmi“.

In altre dichiarazioni rilasciate in zona mista, prima di tutto elogia Madera: “Sara è sottovalutatissima, specialmente in difesa. In attacco sappiamo tutti cosa può fare, però in difesa secondo me ha fatto un partitone. È riuscita a contrastare molto la fisicità delle loro lunghe. Sono proprio orgogliosa del modo in cui ha giocato, ha giocato molto bene“.

E sulla difesa a zona: “Secondo me non se l’aspettavano. Anche loro si sono ritrovate un po’ nei casini, diciamo. Secondo me siamo state molto brave a mettergli il bastone tra le ruote. Siamo una squadra che va avanti di difese e una volta che abbiamo fatto una buona difesa la abbiamo trasformata in un buonissimo attacco. Quello ci ha dato comunque un po’ la carica e così siamo andate proprio d’inerzia ed energia alla fine, dalla difesa all’attacco“.

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