Pallavolo

L’Italia sfida la Slovacchia da favorita: a Modena un test da non sottovalutare

Enrico Spada

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Giovanni Sanguinetti / Cev

L’Italia torna in campo domenica 13 settembre per il terzo appuntamento del proprio cammino agli Europei 2026 di volley maschile. Alle 21.05, al PalaPanini di Modena, gli azzurri di Ferdinando De Giorgi affronteranno la Slovacchia in una sfida che sulla carta vede nettamente favoriti i campioni del mondo, chiamati però a mantenere alta l’attenzione in una fase del torneo nella quale accumulare vittorie e punti può diventare importante anche in prospettiva della classifica finale del girone. Dopo l’esordio di Napoli contro la Svezia e il successivo confronto con la Grecia, l’Italia affronta dunque la terza partita in quattro giorni. Il debutto europeo aveva fornito indicazioni positive: 3-0 agli scandinavi con parziali di 25-22, 25-21, 25-17 nonostante una serata particolare, condizionata soprattutto nella prima frazione dalle difficoltà del campo all’aperto di Piazza del Plebiscito. Una volta entrati definitivamente nella partita, gli azzurri avevano però mostrato una superiorità piuttosto evidente.

I numeri del match con la Svezia avevano fotografato una squadra particolarmente efficace in attacco: 42 punti su 69 palloni, con il 61% complessivo, ai quali si erano aggiunti sei ace e sei muri. Positiva anche la ricezione, con il 63% di positività e il 39% di perfetta. Yuri Romanò era stato il miglior realizzatore con 13 punti, seguito dai 12 di Giovanni Sanguinetti, protagonista di una prova impressionante in primo tempo con nove attacchi vincenti su dieci, e dagli 11 di Daniele Lavia. Mattia Bottolo aveva chiuso a quota nove e Gianluca Galassi a sette. De Giorgi aveva iniziato la manifestazione affidandosi a Simone Giannelli in palleggio, Romanò opposto, Lavia e Bottolo in posto quattro, Galassi e Sanguinetti al centro e Fabio Balaso libero, utilizzando poi alcune delle alternative a disposizione. Alessandro Michieletto, rientrato nel gruppo azzurro dopo aver saltato la VNL, aveva fatto il proprio ingresso nel terzo set. Una profondità della rosa che potrebbe diventare particolarmente preziosa in una fase iniziale caratterizzata da partite molto ravvicinate.

L’Italia arriva a questo Europeo con il peso e allo stesso tempo la forza dello status di campione del mondo in carica. Nel 2025 gli azzurri hanno conquistato il titolo iridato precedendo Bulgaria e Polonia, mentre nell’ultima Volleyball Nations League avevano chiuso al quarto posto la fase preliminare con otto vittorie e 26 punti, prima dell’eliminazione per 3-0 contro gli Stati Uniti nei quarti di finale. Il grande obiettivo della stagione resta però il titolo europeo, sfuggito nel 2023 quando la squadra di De Giorgi si fermò soltanto in finale contro la Polonia. I precedenti con la Slovacchia sorridono decisamente agli azzurri. Italia e Slovacchia si sono affrontate tre volte agli Europei e l’Italia ha sempre vinto: 3-1 nel 1997, 3-0 nel 2003 e ancora 3-0 nel 2017. Proprio la sfida di nove anni fa rappresenta l’ultimo confronto ufficiale tra le due Nazionali: Filippo Lanza fu il miglior realizzatore italiano con 15 punti, Yuri Vettori ne mise a segno 13, mentre Marcel Lux chiuse con nove per gli slovacchi.

C’è anche una curiosità che riguarda direttamente l’attuale commissario tecnico slovacco: Michal Masny faceva parte della rosa della Slovacchia che affrontò l’Italia agli Europei del 2003, edizione poi vinta proprio dagli azzurri. La Slovacchia ha inoltre affrontato una sola volta nella storia della manifestazione la Nazionale detentrice del titolo mondiale: accadde nel 1997 e anche in quel caso l’avversaria era l’Italia, vittoriosa 3-1. Il bilancio slovacco contro le squadre padrone di casa non è favorevole. Cinque partite disputate agli Europei contro una Nazionale ospitante e cinque sconfitte. L’ultima risale al 2021 contro l’Estonia a Tallinn, quando la Slovacchia si fece rimontare da 2-0 perdendo al tie-break 25-27, 22-25, 25-18, 25-14, 15-13 dal punto di vista estone.

Esiste però anche un precedente recente nel quale la Slovacchia è riuscita a battere l’Italia. Ai Giochi Europei di Baku 2015 gli slovacchi si imposero 3-1 nella fase a gironi, trascinati dai 19 punti di Marcel Lux, mentre Andrea Galliani ne realizzò 14 per la selezione italiana. Una partita inserita però in un contesto e con organici molto differenti rispetto alle Nazionali maggiori che si affrontano oggi.

La Slovacchia arriva a questa edizione europea da una stagione internazionale di livello più basso rispetto agli azzurri. Nella European League 2026 ha chiuso al 14° posto, alle spalle anche di diverse formazioni presenti nella fase finale continentale, e non aveva partecipato all’Europeo 2023. L’esordio di Modena contro la Slovenia ha confermato le difficoltà della squadra di Masny ma anche una certa capacità di resistere quando riesce a giocare con ordine: il primo set si è protratto fino al 31-29, prima che gli sloveni prendessero nettamente il controllo imponendosi 25-15 e 25-18 nelle due frazioni successive. Per l’Italia sarà dunque una partita da affrontare con il giusto equilibrio tra necessità di proseguire il cammino senza passi falsi e gestione delle energie. Il valore tecnico delle due rose assegna agli azzurri un pronostico molto favorevole, ma il calendario compresso della fase a gironi e la capacità slovacca di prolungare gli scambi quando riesce a trovare continuità al servizio consigliano di evitare cali di tensione. Dopo Napoli e le prime serate modenesi, il PalaPanini attende un’altra tappa del percorso europeo dei campioni del mondo.

La Slovacchia di Michal Masny si presenta all’appuntamento con l’Italia con una rosa che mescola esperienza e diversi giovani, con alcuni giocatori che nella prossima stagione approderanno anche nel campionato italiano. L’esordio degli slovacchi agli Europei si è chiuso con la sconfitta per 3-0 contro la Slovenia, ma la squadra di Masny ha saputo impegnare a lungo una delle formazioni più quotate del torneo soprattutto nel primo set, perso soltanto 31-29. In cabina di regia il titolare è Peter Barták, 29 anni, nell’ultima stagione in forza al Mirad PU Prešov, affiancato da Filip Palgut, 35 anni, reduce dall’esperienza austriaca con l’UVC Weberzeile Ried im Innkreis. Contro la Slovenia Barták ha iniziato tutti e tre i set, mentre Palgut è stato utilizzato come alternativa dalla panchina.

Nel ruolo di opposto Masny può scegliere tra Patrik Matejčík, Erik Gulák e Patrik Lamanec. Matejčík, 21 anni, ha iniziato da titolare i primi due set contro la Slovenia e nell’ultima stagione ha giocato in Finlandia con il VaLePa Sastamala, dove proseguirà la propria esperienza anche nella prossima annata. Per lui c’è anche un precedente in Italia con Verona. Gulák, 21 anni, arriva invece dal VKP Bystrina SPU Nitra. Lamanec, 30 anni, nell’ultima stagione ha vestito la maglia del BBTS Bielsko-Biała in Polonia e dal prossimo campionato sarà una nuova conoscenza del volley italiano, visto che giocherà con la Tonno Callipo Vibo Valentia.

In banda il principale punto di riferimento è Július Firkaľ, 28 anni, reduce dall’esperienza con il Barkom-Kazhany Lviv e destinato a sbarcare in Italia nella prossima stagione con la Gruppo Consoli Sferc Brescia in Serie A2. È stato il miglior realizzatore della Slovacchia nella sfida d’esordio contro la Slovenia con 12 punti, 11 dei quali in attacco con il 50% di efficacia. Al suo fianco c’è il capitano Jakub Ihnát, 29 anni, nell’ultima stagione al VK Lvi Praha e dalla prossima al Jihostroj České Budějovice, sempre nella Repubblica Ceca. Contro gli sloveni ha messo a segno 8 punti. Le alternative in posto quattro sono Martin Rendla e Filip Makónyi, entrambi 21enni e reduci dallo Spartak Myjava. Rendla dalla prossima stagione si trasferirà nella Repubblica Ceca al VK ČEZ Karlovarsko, mentre Makónyi proseguirà la propria esperienza con lo Spartak Myjava.

Al centro Masny ha puntato nella prima partita soprattutto su Daniel Šellong e Andrej Billich, entrambi 24enni e reduci dal VK Slovan Bratislava. Šellong ha chiuso la sfida contro la Slovenia con 6 punti e nella prossima stagione giocherà in Austria con lo SK Zadruga Aich/Dob, mentre Billich si trasferirà nella Repubblica Ceca al Jihostroj České Budějovice, dove ritroverà il compagno di Nazionale Ihnát. Completa il reparto Branislav Hanúsek, 23 anni e 207 centimetri, nell’ultima stagione in Bulgaria con il Beroe 2016 Stara Zagora. I liberi sono Bartolomej Jakubík, 28 anni, titolare nella partita contro la Slovenia e reduce dalla stagione con il VK Slovan Bratislava, e Samuel Paňko, 26 anni, nell’ultima annata allo Spartak Myjava. Jakubík nell’esordio europeo ha chiuso con il 50% di ricezione positiva e il 42% di perfetta.

La Slovacchia ha dunque in Firkaľ il terminale offensivo che si è messo maggiormente in evidenza nella prima giornata, con Ihnát a garantire esperienza in posto quattro e diverse possibilità di scelta nel ruolo di opposto. Contro la Slovenia la squadra di Masny ha retto molto bene il confronto nel primo parziale, cedendo 31-29, prima di subire maggiormente la superiorità degli avversari nei successivi due set, terminati 25-15 e 25-18.

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