Judo

Judo, Giovanni Esposito ai piedi del podio nei -73 kg al Grand Slam di Budapest

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Giovanni Esposito / IJF

Calato il sipario sulla seconda giornata di incontri del Grand Slam di Budapest 2026, undicesimo appuntamento stagionale del World Tour di judo e quinto torneo del circuito maggiore valido per il ranking di qualificazione olimpica verso Los Angeles 2028. Un day-2 che si è chiuso senza podi per gli azzurri.

A presentarsi sui tatami della capitale magiara sono stati Giovanni Esposito e Federico Bosis nei -73 kg, Manuel Parlati nei -81 kg, Carlotta Avanzato nei -63 kg e Irene Pedrotti e Giorgia Stangherlin nei -70 kg. Il migliore della pattuglia tricolore è stato Esposito.

Il campano è riuscito a raggiungere le semifinali, superando nel proprio percorso il kosovaro Akil Gjakova, lo sloveno Martin Hojak, il moldavo Vlad Mitru e l’algerino Messaoud Redouane Dris. Nel penultimo atto, contro lo svedese Narek Vadanian, è stato uno Yuko a decidere la sfida in favore dello scandinavo. Nella finale per il terzo posto, il judoka italiano si è trovato di fronte al turco Ibrahim Demirel.

Un confronto molto serrato, nel quale Esposito è passato inizialmente in vantaggio grazie a uno Yuko, frutto di un O-uchi-gari. L’azzurro ha però dovuto subire la rimonta dell’avversario, capace di mettere a segno due Yuko prima di chiudere l’incontro con l’ippon dopo 3’01”.

Per quanto riguarda Bosis, impegnato nella medesima categoria, l’azzurro è stato sconfitto all’esordio dal giapponese Shusuke Uchimura. Il titolo nei -73 kg è andato all’azero Rashid Mammadaliyev.

Poche soddisfazioni anche nei -81 kg per Parlati. L’azzurro ha iniziato il proprio cammino dal secondo turno, ma la sua avventura si è conclusa immediatamente contro l’ucraino Vladyslav Kolobov, vittorioso per ippon dopo 1’36”. Una categoria nella quale il Giappone ha festeggiato il successo di Yoshito Hojo, uscito vincitore dalla finale contro il serbo Mihajlo Simin.

Per quanto riguarda il settore femminile, Avanzato si è spinta fino ai quarti di finale. L’azzurra, dopo aver superato la turca Ozlem Yildiz negli ottavi, si è dovuta arrendere alla giapponese Megu Danno al termine di un confronto molto equilibrato, deciso dagli shido nel Golden Score, dopo che entrambe le atlete avevano ottenuto uno Yuko. Ai ripescaggi, Avanzato è stata sanzionata con l’hansoku-make, cedendo contro l’austriaca Lubjana Piovesana. Una categoria nella quale Danno si è poi imposta, battendo nell’atto conclusivo la slovena Kaja Kajzer Zabkar.

Niente da fare, invece, nei -70 kg per Stangherlin e Pedrotti, che non sono riuscite a giocarsi le posizioni più prestigiose. La prima è stata sconfitta al secondo turno dalla rumena Serafima Moscalu, mentre la seconda si è dovuta arrendere alla brasiliana Kaillany Cardoso. Il titolo della categoria è andato alla greca Elisavet Teltsidou.

Exit mobile version