Formula 1
George Russell si chiama fuori dalla lotta per il titolo: “Il divario da Kimi è enorme. Penserò solo a pole e vittorie ora”
Ora o mai più per George Russell. Il portacolori del team Mercedes è letteralmente spalle al muro e dovrà assolutamente cercare il riscatto immediato in occasione del Gran Premio dell’Azerbaijan, quindicesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026, per non cedere in largo anticipo nella corsa al titolo nei confronti del compagno di scuderia Andrea Kimi Antonelli che, al momento, lo precede per ben 81 lunghezze. In poche parole il pilota inglese dovrà assolutamente dare una risposta sulla pista di Baku.
Dopo la vittoria in rimonta di Monza e quella un pizzico più fortunosa di Madrid, il giovane talento bolognese sta veleggiando con il vento in poppa verso il suo primo titolo. L’unico rivale credibile sembra George Russell che, tuttavia, non sembra avere le risorse mentali e tecniche per sfidare ad armi pari il vicino di box. Nel corso della conferenza stampa odierna il pilota inglese ha analizzato questa situazione e molto altro, toccando diversi argomenti importanti.
Il pilota ex Williams inizia dalle aspettative per il weekend sulle sponde del Mar Caspio: “Siamo su un circuito che mi piace e che è molto impegnativo, ci sono diverse curve strette, punti di frenata da non sbagliare e le condizioni hanno sempre un discreto impatto. Solitamente viviamo belle gare”.
George Russell passa poi a raccontare il suo momento: “Sono sicuramente molto più contento del comportamento della mia vettura nelle ultime gare. Abbiamo dato dimostrazione di avere compiuto passi in avanti a livello di passo in gara. A Madrid penso che, se fosse stato possibile superare, avrei potuto risalire fino al podio. Questa stagione le monoposto sono risultate complicate. C’è chi ha capito subito ogni cosa, chi ha impiegato di più come me. Tra gestione delle gomme, Power Unit e molto altro”.
Dopo il Gran Premio di Spagna il pilota inglese aveva ammesso di non essere più in lotta per il tiolo: “So bene cosa ho detto. Io continuerò a lottare ogni gara fino a che la matematica me lo consentirà. Di sicuro tutto questo non cambierà il mio approccio. Io voglio provarci ogni volta e fare del mio meglio. Andrò a caccia di pole position e vittorie ma, oggettivamente, il mio divario con Kimi è enorme. Ripeto: la mia priorità non è la classifica ma sono le prestazioni. Non lo faccio per togliermi pressione ma, confermo, la pressione che mi mettevo era solo sulle prestazioni e non sulla classifica del campionato”.