Artistica
Contaldo: “L’Italia ha dimostrato di essere squadra anche senza le D’Amato. Commenti fuori luogo su Manila Esposito”
Nuova puntata di Ginnasticomania, il segmento dedicato alla ginnastica sul canale YouTube di OA Sport con la conduzione di Chiara Sani. Dall’altra parte dello schermo, in qualità di ospite, in questa occasione c’è il professor Massimo Contaldo, responsabile del nuovo Ufficio Studi e Ricerche della Federazione Ginnastica d’Italia e storico Team Manager della Nazionale
Sulle medaglie di Europei e Giochi del Mediterraneo: “Il risultato di questo battaglione è stato eccezionale. Vorrei dare un valore maggiore a questo risultato che a tutti gli altri Campionati Europei, perché le nostre squadre, in particolare quella senior, sono state rivisitate a causa, diciamo così, degli incidenti, soprattutto delle sorelle D’Amato. Sono cose che succedono nella vita sportiva, ma il nostro direttore tecnico è stato capace di mettere insieme una squadra senior e di presentare una squadra junior per il futuro che ci può far ben sperare che le nostre ragazze possano dare dei risultati importanti. Non mi aspettavo la medaglia che abbiamo preso, ma credo neanche lui. C’è sempre un alone di preoccupazione quando si hanno le migliori ginnaste al mondo ferme ai box e dobbiamo presentare una squadra che ha dimostrato di essere una squadra, perché la medaglia d’argento vinto dalla senior ha dimostrato ancora una volta che la squadra femminile può dire la sua in campo mondiale. Lo dico anche a chi in questo momento non ha avuto totalmente fiducia nelle nostre ginnaste. Mi riferisco a qualche commento fuori luogo nei confronti di Manila Esposito, che ha dimostrato di essere quella campionessa che è“.
E proprio a proposito del becerume che si è generato attorno a Manila Esposito: “Ha risposto con i fatti, così come si deve fare nella vita, ma soprattutto è stata, insieme a Iorio, un’ottima capitana di una squadra che ancora deve fare esperienza, perché le nostre ragazze non hanno completato il loro percorso. Certo, la Iorio è una esperta e lo ha dimostrato alle parallele vincendo l’argento, dicendo a tutti ‘sono ancora la numero 1’. E ha dato filo da torcere alle migliori al mondo alle parallele“.
Su Giulia Perotti: “Dovrà ancora dire la sua, perché sono convinto che abbia ancora margine di progresso. […] Sta facendo veramente dei progressi importanti e siamo tutti convinti che possa essere una ginnasta di punta. July Marano, dopo aver vinto il Campionato Italiano, ha dimostrato di saper mantenere la sua posizione di leader ed entrare nell’all around. Questa è la sua prima gara importante; ha saputo mantenere, nella preparazione, una lucidità, è stata costante e ha dimostrato effettivamente di essere di valore“.
Il capitolo del doppio argento senior e junior a Zagabria: “Una grande rivelazione. Presentarsi con una squadra senior e dimostrare di avere alle spalle un percorso importante di ginnaste che un domani potranno prendere il posto di queste nostre campionesse ci mostra la coerenza anche del percorso. Siamo caduti in un periodo molto particolare: al 30 luglio la Federazione ha inaugurato il Centro Tecnico di Preparazione Olimpica, la casa delle nostre ginnaste, con tutti gli arredi, questo campus meraviglioso in cui c’è dentro di tutto e di più per la ginnastica. Ed è caduto in un periodo dove Enrico Casella è riuscito ad allenare in questo centro meraviglioso le nostre ginnaste“.
E poi proprio sul Centro di Brescia: “Penso che nella testa e nell’indirizzo del presidente federale tutte le sezioni dovranno avere una loro casa, l’artistica come la ritmica. Sezioni che hanno dimostrato di essere all’altezza a livello internazionale“.
Su Clarissa Rinaldi, e in generale sull’esplosione italiana junior rispetto al passato: “L’organico strutturale della femminile è cambiato con la creazione di questi centri di preparazione, che sono poi delle società sportive, cui sono stati dati un’impronta e un interesse per allenare le ginnaste che abbiamo visto in questo scenario. Perotti si allena a Vercelli con gli allenatori Gatti e Pozzo, Marano a Civitavecchia con Camilla Ugolini… il fatto di aver aperto la rete operativa e di attingere a questi centri d’interesse ha dato un risultato importante. Questo è stato valido sia per la femminile che per la ritmica che per la maschile. E ha dato dei risultati che ci possono confortare“.
Si parla di Perotti che ha fatto partecipare al campionato italiano Melnikova: “Straordinaria per bravura e umiltà, per il suo livello: è sempre vicina alla società e alla Federazione italiana. Ha anche una grande capacità di assetto mentale. Un conto è la preparazione, un conto l’aspetto burocratico e politico nel merito del quale non voglio entrare. Certo, un po’ di tensione rimane sempre se non si sa se si può partecipare o meno, ma una volta sbloccata la situazione ci sarà stato lo sblocco anche dal punto di vista mentale“.
E sui nomi del Mondiale: “Ricordiamo anche il risultato dei Giochi del Mediterraneo, un momento di ulteriore riconoscimento del lavoro che è stato fatto. Queste ginnaste sono tutte molto giovani: vincere la medaglia d’oro, portare a casa i risultati delle specialità è stato un momento molto importante“. Con un pensiero per Andreoli: “Importante non aver gareggiato, perché può essere una sicurezza in più per gareggiare nel campionato mondiale. So che Enrico Casella sta lavorando per comporre il meglio della squadra internazionale. Attualmente però non mi sento di voler dare nomi e cognomi, non mi sembra corretto. […] Anche la ginnastica maschile si è dimostrata all’altezza della situazione. Lì c’è più concorrenza, perché anche la Turchia non scherza. Non dobbiamo dimenticare neppure il lavoro della ritmica, la rinascita di una sezione importante e con Sofia Raffaeli che mette sempre i puntini sulle i“.