Tennis
Ben Shelton: “Ho costretto Alcaraz a giocare, gli ho strappato il servizio. Partita epica, la più bella”
Ben Shelton ha firmato una superlativa impresa nei quarti di finale degli US Open, sconfiggendo lo spagnolo Carlos Alcaraz dopo oltre quattro ore di battaglia in una partita che si è conclusa quando a New York si avvicinavano le quattro del mattino. Il tennista statunitense si è imposto al super tie-break del quinto set, chiudendo i conti con il punteggio di 6-7(5), 6-1, 6-3, 1-6, 7-6(7) e meritandosi la semifinale contro il connazionale Frances Tiafoe.
Il numero 9 del mondo (ma già quarto in pectore nel ranking ATP) ha analizzato la propria prestazione in conferenza stampa: “Sono stanco, è stata una battaglia, una partita epica, davvero estenuante. Carlos è già uno dei più grandi campioni del nostro sport, a soli 23 anni. È sempre divertente scendere in campo contro di lui. È incredibile quello che riesce a tirare fuori a volte. Sicuramente è stata la partita più bella che abbia mai giocato nella mia carriera“.
Il tennista americano ha poi proseguito la propria analisi: “Dopo il primo set, sapevo che il mio servizio non avrebbe potuto che migliorare e, dato che avevo già messo a punto la risposta, pensavo di avere buone possibilità di aggiudicarmi il secondo set. Una volta che ho preso il ritmo nel secondo set, strappandogli il servizio tre volte, è stato molto più facile giocare e muovermi con maggiore libertà“.
Il padrone di casa ha strappato il servizio all’iberico in molteplici occasioni: “Ho risposto molto bene. Penso di aver giocato in modo intelligente nei miei game di risposta. Credo di averlo costretto a giocare molto. Credo di aver approfittato dei suoi errori. Penso che per me riuscire a restare in partita negli scambi, avere un piano di gioco fin dall’inizio ed essere in grado di metterlo in pratica, senza perdere tutti i punti da fondo campo, aiuti anche nella risposta“.
Un passaggio sul feeling con il papà-allenatore: “Per noi è stato semplicemente piacevole giocare questa partita. Ovviamente il livello del tennis, la durata della partita, la battaglia che è stata, quanto fosse equilibrata con continui capovolgimenti di fronte: è qualcosa che possiamo apprezzare. Che si vincesse o si perdesse, avremmo comunque avuto il sorriso sulle labbra“.