Tennis
Ben Shelton batte in rimonta Frances Tiafoe e raggiunge Zverev nella finale degli US Open
Ben Shelton è in finale agli US Open 2026. Il numero uno del tennis statunitense ha superato nel derby Frances Tiafoe al termine di una semifinale spettacolare e ad altissima intensità, imponendosi per 4-6, 6-3, 6-3, 7-5 sull’Arthur Ashe Stadium in 3 ore e 18 minuti di gioco. Quattro set di tennis potente, nervoso e ricco di svolte hanno consegnato al classe 2002 la prima finale Slam della sua carriera.
Ad attenderlo nell’ultimo atto ci sarà Alexander Zverev, in una sfida che mette in palio molto più di un semplice titolo. Shelton, infatti, ha la possibilità di riportare il tennis maschile statunitense sul tetto di New York a 23 anni dall’ultimo trionfo americano, quello firmato da Andy Roddick nel 2003.
Ma il successo contro Tiafoe ha anche un significato storico. Con questa vittoria, Shelton diventa il primo afroamericano a raggiungere la finale maschile degli US Open dai tempi di Arthur Ashe, che nel 1972 arrivò all’ultimo atto del torneo.
Il primo set rispetta le attese di una semifinale tra due connazionali abituati a giocare partite ad alta intensità. Shelton e Tiafoe si affrontano senza concedere troppo, affidandosi soprattutto alla potenza del servizio e alla capacità di accelerare rapidamente da fondo campo.
L’equilibrio resiste fino alla fase decisiva del parziale. Nel nono game arriva la prima vera spaccatura dell’incontro: Tiafoe riesce a trovare il break che gli permette di mettere la testa avanti. È il momento che decide il set, perché subito dopo il numero americano protegge il vantaggio e chiude 6-4.
Nel secondo set il match prende un’altra direzione. Shelton alza ulteriormente il livello del proprio tennis, soprattutto con la prima di servizio, e comincia a mettere sotto pressione Tiafoe con una continuità maggiore. Il break arriva nel momento giusto e permette a Shelton di costruire il vantaggio necessario. Tiafoe prova a rimanere agganciato, ma il finale di parziale è tutto del suo avversario: Shelton conquista gli ultimi tre game consecutivi e pareggia i conti con un netto 6-3. La potenza al servizio diventa una delle armi decisive della sua partita. Alla fine saranno 20 gli ace complessivi, un dato che fotografa bene la capacità di Shelton di togliersi dai guai nei momenti più delicati.
Il terzo parziale è quello della svolta. La semifinale sale ulteriormente di intensità e ogni punto comincia ad avere un peso specifico enorme. Il momento decisivo arriva in quello che diventa il game più lungo dell’intero torneo maschile. Shelton e Tiafoe si affrontano in una interminabile battaglia ai vantaggi, con il primo che riesce alla fine a conquistare il break dopo aver dovuto attendere fino al quarto set point. È un passaggio fondamentale dal punto di vista mentale. Shelton sfrutta l’occasione, difende il vantaggio accumulato e chiude ancora una volta 6-3. Dopo aver perso il primo set, il ventiquattrenne si ritrova così avanti 2-1 e con la finale sempre più vicina.
Il quarto parziale regala però un altro momento destinato a far discutere. Nel primo game, Tiafoe si procura una palla break e Shelton risponde affidandosi alla sua arma migliore: una prima di servizio violentissima. Tiafoe, preso alla sprovvista dalla velocità della battuta, non riesce a controllare la risposta e spedisce la palla fuori. In un primo momento la giudice di sedia Aurélie Tourte decide di far proseguire il gioco. Dopo la protesta di Tiafoe, però, il punto viene fatto ripetere. La decisione manda Shelton su tutte le furie. Il giocatore statunitense protesta animatamente, ma riesce a non perdere la concentrazione proprio nel momento in cui la partita rischia di sfuggirgli di mano. Superato il momento di tensione, il quarto set procede sul filo dell’equilibrio. Nessuno dei due riesce a costruire un margine decisivo e il punteggio arriva sul 5-5. È qui che Shelton trova la giocata che vale la finale. Nel momento più importante dell’incontro, Ben riesce a strappare il servizio a Tiafoe. Un break chirurgico, arrivato dopo quasi quattro ore di battaglia e nel momento in cui la pressione è massima. Con la possibilità di servire per il match, Shelton non trema e chiude al primo match point con il 7-5 che fa esplodere l’Arthur Ashe Stadium.
Le statistiche raccontano una partita nella quale Shelton è riuscito a incidere maggiormente nei momenti decisivi. Il dato più evidente è quello degli ace: 20 per Ben contro appena 3 di Tiafoe. Anche il rendimento complessivo conferma la superiorità del vincitore: Shelton ha conquistato 128 punti totali, contro i 107 del connazionale. Decisivo anche il rendimento sulle palle break: Shelton ne ha convertite 5 su 11, mentre Tiafoe si è fermato a 2 su 7.