Basket
Andrea Capobianco: “Sognare di lottare per il vertice non è impossibile. In un anno -7 tra Belgio, USA e Australia”
Andrea Capobianco non nasconde in conferenza stampa la propria amarezza e il proprio orgoglio. Amarezza per lo svolgimento di Italia-Australia e anche per il finale che ha estromesso la Nazionale dai Mondiali, orgoglio perché questa partita ha mostrato cosa sono capaci di fare le azzurre: recuperare 26 punti di svantaggio a una squadra con stelle WNBA, giocatrici di enorme esperienza e quant’altro.
Il primo pensiero di Capobianco è anche e soprattutto a chi non c’è: “Prima di tutto voglio ringraziare tutte le ragazze che ci hanno accompagnato nel percorso e che per motivi fisici o di condizione non sono potute venire a Berlino: mi riferisco a Ilaria Panzera, Laura Spreafico e Martina Kacerik“.
E poi sul confronto che si è chiuso in modo tanto amaro: “Riguardo alla partita dico che quando facciamo in modo che sia la tecnica a trascinare il talento non siamo incisivi, non corriamo il campo e subiamo terribilmente la partita, come nel primo tempo. Quando riusciamo a switchare e la nostra anima trascina il nostro talento diventiamo la squadra che recupera 26 punti a una delle Nazionali più forti del mondo. In poco più di un anno abbiamo affrontato Belgio, Stati Uniti e Australia perdendo per un totale di 7 punti. Vuol dire che dobbiamo lavorare sui dettagli se vogliamo competere al livello più alto della pallacanestro mondiale. Ma che sognare di lottare per il vertice non è impossibile“.
L’Italia la ritroveremo sul parquet l’11 novembre, quando a Terni riceverà la Slovenia nel debutto della seconda fase delle qualificazioni per gli Europei 2027, nel nuovo format di due finestre con tre partite ciascuna. La squadra azzurra, al pari delle altre partecipanti ai vari premondiali nel comparto europeo, è stata esentata dalla prima fase.