Tennis
Alex Corretja esalta Shelton: “È pronto per vincere. Ha trovato l’equilibrio”
Alexander Zverev parte con i favori del pronostico, ma Ben Shelton ha ormai raggiunto la maturità necessaria per puntare al titolo. È questa la lettura di Alex Corretja alla vigilia della finale degli US Open 2026. Per l’ex numero 2 del mondo, il tedesco non ha ancora espresso il suo miglior tennis, ma il primo Slam conquistato al Roland Garros può aiutarlo a gestire meglio la pressione. L’americano, invece, ha compiuto un salto di qualità soprattutto sul piano della continuità.
La vittoria di Shelton su Carlos Alcaraz nei quarti di finale rappresenta, secondo Corretja, una conferma importante: “È stata una grande partita“. Lo spagnolo sottolinea anche il valore del torneo disputato dal numero uno spagnolo al rientro dopo oltre quattro mesi: “Abbiamo avuto la conferma che Carlos può giocare ancora al suo livello“.
Per Corretja, la sconfitta di Alcaraz è stata soprattutto una conseguenza della poca abitudine a partite così dure dopo il lungo stop: “È normale quello che è successo in quel match“. E aggiunge: “Credo che nei quarti di finale abbia giocato con più pressione“. Il risultato resta comunque notevole: “Allo stesso tempo credo che sia quasi un miracolo quello che è riuscito a fare dopo quasi 4 mesi e mezzo di stop, arrivare nei quarti di finale“.
Il problema principale, secondo l’ex tennista spagnolo, è stato soprattutto fisico e legato alla mancanza di ritmo: “Fisicamente Alcaraz ha avuto un po’ di problemi, non aveva ancora ripreso l’abitudine a giocare una partita così dura“. Shelton, al contrario, è arrivato all’appuntamento con una condizione competitiva superiore dopo il successo nel Masters 1000 di Montreal: “Credo che gli sia mancato questo, la regolarità che aveva invece Ben“.
Corretja considera quindi positivo il rientro di Alcaraz e ritiene che l’infortunio al polso sia ormai alle spalle: “È stato probabilmente l’accumulo di tante cose, e per questo ora è tranquillo che il problema non c’è più“. Anche la gestione futura del calendario dovrà però cambiare: “Il suo periodo di stop è stato lungo, 4 mesi a casa, e credo che questo lo porterà a selezionare meglio i suoi impegni in futuro“. Un discorso che può riguardare anche Jannik Sinner: “Il calendario è impegnativo, lungo, e con i Masters 1000 allungati chi vince tanto non si riposa mai“.
Il tema centrale resta però Shelton. Può essere proprio lui a riportare un titolo Slam negli Stati Uniti? Per Corretja la risposta è sì: “È pronto per vincere“.
Il cambiamento dell’americano è soprattutto mentale. “Fisicamente è impressionante ed è maturato molto mentalmente perché in passato dopo tre o quattro palle in scambio sbagliava, mentre adesso no“. La partita contro Alcaraz ne è stata la dimostrazione: Shelton ha perso il primo set, ma non ha ceduto nei momenti più delicati. “Lì ha dimostrato la resistenza perché la partita poteva scappargli di mano“.
Secondo Corretja, Shelton ha imparato anche a leggere meglio le partite: “Ben ha cambiato l’attitudine, riesce a difendersi e sa quando attaccare, e poi ha quel servizio che non ha quasi nessuno“.
È proprio la maggiore solidità negli scambi ad aver trasformato il suo tennis. Per avvicinarsi definitivamente a Sinner, Alcaraz e Zverev, però, serve ancora un passo: “Ben è un giocatore aggressivo“. E soprattutto: “Da fondo campo adesso è più solido, ma non può giocare aspettando che l’altro sbagli per primo“.
Corretja individua nella consistenza il vero salto di qualità: “Prima col rovescio non reggeva, sbagliava dopo due tiri“. Il problema era anche mentale, perché “il tennis per vincere non è così, devi essere consistente“. La conclusione è netta: “Se hai anche la potenza, allora hai tutto, ma di potenza senza consistenza non vinci“. Ecco perché, secondo lo spagnolo, “il miglioramento di Shelton viene dal maggior equilibrio che ha trovato in questo momento“.
Sul fronte Zverev, infine, Corretja vede un giocatore più preparato a convivere con le aspettative: “Ha di nuovo la pressione di dover vincere, ma stavolta anche la forza di aver vinto a Roland Garros“. Il tedesco, però, può ancora crescere: “Sta giocando bene ma non ancora al suo massimo“.
Il pronostico dell’ex numero 2 ATP è quindi chiaro: “Credo sia il favorito per la vittoria finale, ma Shelton è pronto per farcela“.