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Rimonta da campione di Scottie Scheffler, il n.1 del mondo fa suo il Tour Championship

Ciro Salvini

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Scheffler / LaPresse

I migliori trenta golfisti dei playoff della FedEx Cup al termine del BMW Championship si mettono alle spalle l’ultimo evento della ricchissima competizione. Terminato infatti il TOUR Championship (montepremi 40 milioni di dollari) con l’acuto di Scottie Scheffler. Il numero uno dell’Official World Golf Ranking fa valere i suoi gradi ed approfitta della giornata storta dei suoi rivali. Per l’americano un ultimo round da -4 che gli consente di aggiudicarsi l’evento con lo score complessivo di -16 (264 colpi).

Giornata da dimenticare per Viktor Hovland. Il norvegese, leader dal secondo round, incappa in un giro da +2 che non gli permette di esultare. Per lo scandinavo -13 e seconda posizione finale. +2 anche per l’americano Ryan Gerard, che riesce tuttavia a salvare il podio chiudendo a -12 con un colpo di margine su un nutrito gruppetto che ha concluso a sole cinque lunghezze dal vincitore. Evento molto equilibrato sin dal primo giro, con nessuno che ha preso il largo consentendo a Scheffler di prendere le misure con il percorso e restare in scia fino al round domenicale.

Sul percorso par 70 dell’East Lake Golf Club di Atlanta (Georgia, Stati Uniti d’America) completano la top ten in quarta piazza con lo score di -11 il nordirlandese Rory McIlroy, lo svedese Ludvid Aberg, l’inglese Alex Fitzpatrick, ed infine gli statunitensi Jacob Bridgeman, Chris Gotterup e Russell Henley. Da segnalare il cosiddetto Slam Dunk siglato da Justin Rose al par 3 della buca 9. L’inglese ha messo a segno la buca in uno al volo, senza che la pallina rimbalzasse prima di finire in buca. Rose si è poi piazzato al 18° posto con -7.

Per Scheffler, trentenne di Ridgewood (New Jersey, Stati Uniti d’America), il successo colto in Georgia è il ventisettesimo della super carriera da professionista. L’americano si è imposto in due dei tre eventi dei playoff della FedEx Cup portando a casa dapprime il St.Jude Championship ed interrompendo uno strano digiuno che si prolungava da inizio anno quando a fine gennaio trionfò nel The American Express.

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