Artistica

Pietro Ruggeri e Ivan Rigon monumentali, Campioni d’Europa juniores! Italia padrona agli Europei di ginnastica artistica

Stefano Villa

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Riccardo Ruggeri / IPA Agency

Una grande Italia ha illuminato la penultima giornata degli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile, giganteggiando nelle Finali di Specialità riservate agli juniores (categoria under 18). Dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nella gara a squadre, gli azzurri hanno sfoggiato tutto il loro talento anche negli atti conclusivi sui singoli attrezzi, portando a casa ben quattro medaglie (due ori e due argenti) in una mattinata da incorniciare sulla pedana di Zagabria (Croazia).

Riccardo Ruggeri ha trionfato al corpo libero con l’eccellente punteggio di 13.700 (5.3 il D Score, 8.4 per l’esecuzione). Il 18enne marchigiano ha dimostrato tutto il suo valore al quadrato, precedendo per 34 millesimi il coetaneo lombardo Pietro Mazzola (13.666, 5.2 la nota di partenza): doppietta tricolore per mano dei portacolori della Ginnastica Sampietrina Seveso, che hanno ampiamente distanziato l’ucraino Volodymyr Golovin (13.166).

In chiusura del programma, un superlativo Ivan Rigon ha dettato legge alla sbarra con il punteggio di 13.233 (4.8 il D Score, 8.433 di panello E), meritandosi la medaglia d’oro e lanciando un bel messaggio per il prossimo futuro, considerando soprattutto la qualità dell’esecuzione, con cui ha messo in riga l’intera concorrenza. Il veneto in forza al Corpo Libero Gymnastics Team di Padova si è fatto uno splendido regalo per il suo 18mo compleanno, che festeggerà tra cinque giorni. Stesso punteggio complessivo per l’olandese Sami Soleban (ma 8.033 di esecuzione), terzo il russo Daniil Smirnov (13.133).

Ruggeri si è rivelato insaziabile, distinguendosi anche agli anelli e meritandosi una bella medaglia d’argento al castello con il punteggio di 12.900 (4.1 come nota di partenza, 8.7 di esecuzione, un decimo di bonus), inchinandosi soltanto al cospetto del russo Radmir Musaev (13.133) e precedendo lo spagnolo David Martinez (12.800), Rigon ottavo con 10.133.

Al cavallo con maniglie non erano presenti italiani, ha vinto il già citato Golovin (13.900) davanti al russo Radmir Musaev e al britannico Zakaine Fawzi-McCaffrey (13.833 per entrambi, argento condiviso). Ruggeri ha commesso una sbavatura al volteggio (sesto con la media di 13.266), a imporsi è stato l’ucraino Valentyn Havrylchenko (13.616) davanti all’austriaco Samuel Wachter (13.483) e allo svizzero Ben Schumacher (13.466). Ivan Rigon ottavo alle parallele pari (11.100), dove ha giganteggiato il britannico Uzair Chowdhury (14.166) davanti a Golovin (14.000) e al connazionale George Atkins (13.733).

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