Atletica
Pagelle Europei atletica (14 agosto): Diaz, Stano e Fiorini, promossi col massimo dei voti!
PAGELLE ATLETICA EUROPEI 2026 OGGI
Sabato 15 agosto
Andy Díaz Hernández 10 – Una gara semplicemente mostruosa. Dopo il nullo iniziale piazza 18,15 con vento regolare, nuovo record italiano, miglior prestazione mondiale stagionale e terza misura di sempre. Entra nella storia del salto triplo e conquista un oro europeo di enorme peso.
Sofia Fiorini 10 – Una maratona di marcia trasformata progressivamente in una passerella trionfale. Se ne va nel finale, fa il vuoto e chiude in 3:15.11, abbattendo di nove minuti il record del mondo indicato nel live. Dominio assoluto e titolo europeo.
Massimo Stano 10 – Campione vero! Gestisce, insegue e poi colpisce nel momento decisivo. Al 38° km spezza la resistenza degli avversari e conquista l’oro in 2:56.49, primato europeo e seconda prestazione mondiale di sempre. Una dimostrazione di forza e intelligenza tattica.
Andrea Dallavalle 9 – Parte subito fortissimo con 17,37, poi deve convivere con qualche nullo ma quella misura vale una splendida medaglia di bronzo. Nel giorno del capolavoro di Díaz, l’Italia piazza due uomini sul podio del triplo.
Alexandrina Mihai 9 – Gara di carattere enorme. Deve gestire anche due sanzioni, ma nel finale resiste alla pressione delle avversarie e si prende uno splendido argento nella mezza maratona di marcia, a 58 secondi da Maria Pérez.
Francesco Fortunato 9 – Prova ad attaccare insieme a Cosi per riavvicinare il fuggitivo spagnolo McGrath, non riesce a raggiungere lo spagnolo ma conquista un argento di grande valore. Secondo a soli 13 secondi dal vincitore, completa una grande gara azzurra.
Andrea Cosi 8.5 – Resta a lungo con Fortunato nella caccia a McGrath e porta a casa una meritatissima medaglia di bronzo. Chiude a 26 secondi dal vincitore e completa la doppietta azzurra sul podio alle spalle dello spagnolo.
Larissa Iapichino 8 – Un salto e poi può pensare alla finale. 6,94 con +2,2 m/s, terza misura complessiva delle qualificazioni e accesso diretto alla gara che assegnerà le medaglie. Esordio europeo senza sprechi e con un segnale importante alle rivali.
Riccardo Orsoni 7.5 – Per lunghi tratti accarezza qualcosa di ancora più importante, restando pienamente nella lotta di vertice. Cala negli ultimi chilometri e viene superato anche da Quinion, ma il quinto posto a 3’55” da Stano resta una prestazione di spessore.
Sveva Gerevini 7.5 – Una giornata lunga e positiva che la porta al nono posto dell’eptathlon con 6371 punti. Nel finale è seconda nella serie degli 800 in 2:11.11, anche se non arriva il personale necessario per migliorare il record italiano. Nel lungo trova 6,25 e recupera terreno in classifica.
Ludovica Cavalli 7.5 – Fa esattamente ciò che deve fare. Gestisce bene la semifinale dei 1500, chiude quarta in 4:10.32 e conquista uno dei sei posti per la finale. Obiettivo centrato senza dover spendere più del necessario.
Asia Tavernini 7 – Una bella finale europea. Riesce a superare 1,88 e rimane in gara fino a 1,92, dove arrivano i tre errori. Il settimo posto è un risultato più che positivo in una finale vinta dalla fuoriclasse Mahuchikh.
Yemaneberhan Crippa 7 – Il voto premia soprattutto il coraggio. Rimane nel gruppo di testa, tira per buona parte della seconda metà dei 10.000 e arriva a giocarsi il bronzo con Gressier. Nello sprint perde la medaglia per appena 66 centesimi e chiude quarto in 28:08.56. Resta un po’ di rimpianto per le energie spese davanti.
Alice Pagliarini 7 – Fa parte del quartetto che in semifinale porta l’Italia al miglior tempo complessivo di 42.22. Cambi ben eseguiti e qualificazione alla finale ottenuta con un segnale importante alle avversarie.
Gloria Hooper 7 – Due turni diversi ma complessivamente una giornata positiva. Contribuisce al 42.22 della semifinale e in finale corre la seconda frazione in 10.50. L’Italia resta in corsa per il podio fino alla fine, ma chiude quarta.
Dalia Kaddari 7.5 – Una delle note migliori della staffetta femminile. In finale corre la terza frazione in 10.66 e riconsegna il testimone con l’Italia al terzo posto. Il bronzo sfuma soltanto nell’ultima parte della gara.
Alessia Pavese 7 – Presente sia nella bella semifinale sia nella finale. Nell’ultimo atto corre la quarta frazione in 10.40, ma la Polonia riesce a precedere l’Italia: quarto posto in 43.21, ad appena sei centesimi dal bronzo.
Zaynab Dosso 6.5 – Chiamata per la finale, apre la staffetta con 11.65 e lascia l’Italia in terza posizione. Il primo cambio non è perfetto e alla fine quei dettagli pesano in una gara nella quale il bronzo sfuma per appena sei centesimi.
Eric Marek 7 – Ottima semifinale, nella quale l’Italia prende subito il comando e vince in 38.50. Corre la prima frazione in 10.42. In finale gli azzurri sono nuovamente in corsa per il podio prima dell’infortunio di Ceccarelli.
Eduardo Longobardi 7 – Fa la sua parte nella semifinale vinta dall’Italia. 9.40 nella seconda frazione e cambi che funzionano bene: contribuisce in maniera concreta alla qualificazione diretta alla finale.
Lorenzo Patta 7.5 – Il migliore del quartetto nella semifinale, almeno dal punto di vista del parziale: 9.27 nella terza frazione e Italia sempre davanti. In finale la medaglia sembra possibile fino all’ultimo tratto.
Eseosa Desalu 6.5 – Entra nel quartetto della finale e l’Italia riesce a consegnare il testimone dell’ultima frazione ancora pienamente in zona medaglia. Il sogno viene cancellato dal problema fisico di Ceccarelli.
Samuele Ceccarelli 6.5. – Prima contribuisce alla vittoria della semifinale con un buon 9.41 nell’ultima frazione. In finale riceve il testimone con l’Italia seconda o terza, poi si disunisce e accusa un problema fisico, perdendo anche il testimone. In intervista riferisce successivamente di crampi ai polpacci: il voto si riferisce alla buona prova in semifinale.
Antonella Palmisano 6 – Parte con ambizioni importanti e prova anche a fare selezione, ma quando Pérez cambia passo non riesce a seguirla. Nel finale paga nettamente lo sforzo e scivola fino al quinto posto, a 2’04” dalla vincitrice.
Pietro Arese 5.5 – Resta nel gruppo ma nel momento in cui si decide la finale dei 1500 perde progressivamente posizioni. Chiude undicesimo in 3:38.20, lontano dalla battaglia per le medaglie.
Giovanni Frattini 5.5 – Parte con un nullo, poi cresce con 71,25 e 76,56, ma non basta per i tre lanci di finale. Chiude nono, a 1,26 metri dall’ottavo posto che gli avrebbe consentito di disputare gli ultimi tre lanci.
Gaia Sabbatini 5 – Semifinale dei 1500 decisamente negativa. Non riesce mai a inserirsi nella lotta per le prime sei posizioni e termina dodicesima e ultima in 4:11.80. Eliminazione netta.
Idea Pieroni 5.5 – Riesce a superare 1,83 al terzo tentativo, ma a 1,88 arrivano tre errori. Finale che si interrompe presto e senza riuscire ad avvicinare le sue migliori misure.
Pasquale Selvarolo 5 – Nei 10.000 non riesce a rimanere nella zona importante della gara. Chiude ventesimo in 29:33.43, molto lontano dai protagonisti della finale.
Francesco Guerra n.g. – Si ritira poco dopo metà gara nei 10000.
Simone Biasutti n.g. – La sua finale praticamente non comincia. Sente tirare dietro la coscia al momento del primo salto e non riesce a completare il tentativo. Un altro infortunio nella spedizione azzurra e nessuna possibilità reale di valutare la prestazione.
Eleonora Anna Giorgi 5.5 – Parte benissimo e rimane a lungo nel terzetto di testa della maratona. Poi comincia a pagare lo sforzo, perde progressivamente posizioni e infine è costretta al ritiro dopo aver provato a stringere i denti.
Gianluca Picchiottino 5.5 – Perde contatto dal gruppo dei migliori già nelle prime fasi della mezza maratona.
Nicole Colombi 5.5 – Era in zona top ten nella mezza maratona, ma viene pesantemente condizionata dai due minuti di stop che la toglie di mezzo dalle zone che contano della classifica
Andrea Agrusti n.g. – Rimane nel gruppo degli inseguitori nelle prime fasi della maratona, insieme a Stano e Orsoni, poi si ritira.