Nuoto
Nuoto, Razzetti argento europeo nei 400 misti! Martinenghi e Curtis illuminano, D’Ambrosio super, ma non basta alla 4×200 sl
Parigi apre la rassegna continentale del nuoto con una serata ricca di risultati per la Nazionale italiana. All’Olympic Aquatic Centre, sede dei trentottesimi Campionati Europei, gli azzurri raccolgono una medaglia e diversi piazzamenti nelle finali e nelle semifinali della prima giornata. La manifestazione proseguirà fino a domenica 16 agosto.
Il primo acuto italiano arriva nei 400 misti, dove Alberto Razzetti conquista una preziosa medaglia d’argento. Il 27enne ligure, ormai stabilmente di casa a Livorno, conferma la propria continuità ai massimi livelli europei dopo l’oro conquistato a Roma nel 2022 e l’argento di Budapest nel 2021.
Razzetti chiude in 4’10”40, con passaggi di 55”82 nei 100 metri, 2’01”83 ai 200 e 3’13”53 ai 300. Una prestazione di alto livello, anche se il tempo resta a poco più di un secondo dal record italiano di 4’09”29, stabilito nel 2023 e che aveva cancellato il precedente primato di Luca Marin.
Davanti all’azzurro si impone il russo Ilya Borodin, che gareggia sotto bandiera neutrale e firma il nuovo record dei Campionati in 4’08”17, migliorando il precedente 4’09”59 realizzato da Laszlo Cseh a Eindhoven nel 2008. Il bronzo va invece al britannico Max Litchfield, compagno di allenamento di Razzetti fino a due anni fa, con 4’11”58.
Il bilancio della prima serata si completa con il quarto posto della staffetta 4×200 stile libero maschile. L’Italia chiude in 7’02”82, a meno di sei decimi dal bronzo tedesco, conquistato in 7’02”28. Il titolo va alla Gran Bretagna in 7’01”52, davanti alla Francia in 7’02”23.
Il dato più significativo per gli azzurri arriva però dalla prima frazione. Carlos D’Ambrosio nuota in 1’44”72 e diventa il primo italiano a scendere sotto il muro dell’1’45 nella specialità, migliorando il precedente primato personale di 1’45”15. Dopo di lui Marco De Tullio firma 1’46”35, Jacopo Barbotti 1’45”89 e Filippo Megli completa la rimonta in 1’45”86.
Quinto posto, invece, per la 4×200 stile libero femminile, una formazione giovane che guarda soprattutto al futuro. Alessandra Mao (1’59”47), Simona Quadarella (1’57”72), Matilde Biagiotti (1’58”45) e Bianca Nannucci (1’58”61) terminano in 7’54”25. La medaglia d’oro va alla Gran Bretagna in 7’45”93, l’argento all’Ungheria in 7’49”09 e il bronzo alla Russia in 7’49”13.
Tra le semifinali della serata arriva il pass per la finale dei 50 farfalla di Thomas Ceccon. Il campione azzurro ottiene il quinto tempo complessivo in 22”71, a soli quattro centesimi dal proprio record italiano di 22”67, realizzato ai Mondiali di Singapore nel 2025.
La prova lascia intravedere ulteriori margini di crescita in vista dell’atto conclusivo. Il miglior tempo delle semifinali è del russo Egor Kornev, anch’egli sotto bandiera neutrale, che nuota in 22”36, nuovo record della manifestazione dopo aver cancellato il 22”48 stabilito dall’ucraino Andrii Govorov a Glasgow nel 2018. Niente finale, invece, per Lorenzo Gargani. Il nuotatore della RN Florentia chiude quindicesimo in 23”29, dopo aver abbassato in batteria il proprio personale da 23”30 a 23”18.
Prestazione convincente anche per Sara Curtis, che si qualifica per la finale dei 100 stile libero con il secondo miglior crono. La velocista piemontese ferma il tempo a 52”93, seconda prestazione italiana di sempre alle spalle del suo record nazionale di 52”69.
Curtis costruisce la prova con un passaggio molto rapido ai 50 metri, chiusi in 25”15, prima di completare la seconda vasca in 22”78. Il riferimento della semifinale è ancora una volta l’olandese Marrit Steenbergen, prima in 52”44, nuovo record dei Campionati dopo il 52”62 fatto registrare nelle batterie.
La finale rappresenterà un appuntamento storico per il nuoto femminile italiano: nessuna azzurra è infatti mai riuscita a salire sul podio europeo nei 100 stile libero. Si ferma invece Emma Virginia Menicucci, quindicesima in 54”10.
Due azzurri entrano tra i migliori otto nei 100 rana. Il miglior risultato è quello di Nicolò Martinenghi, autore di una prova solida chiusa in 58”67, con una seconda vasca particolarmente incisiva in 31”14. Il campione olimpico e primatista italiano della distanza, accreditato di 58”26, firma il terzo tempo delle semifinali alle spalle dell’irlandese Jack Kelly, secondo in 58”90, e del britannico Adam Peaty, terzo in 58”94. Sono gli unici quattro, compreso Martinenghi, a scendere sotto il muro dei 59 secondi. Finale conquistata anche da Simone Cerasuolo, ottavo in 59”29. Il 23enne di Imola, campione mondiale nei 50 rana, ha costruito l’accesso all’atto conclusivo dopo una prova non ancora perfetta e con margini di miglioramento soprattutto nella gestione del passaggio.
Non arriva invece la qualificazione alla finale dei 200 dorso femminili. Federica Toma termina quattordicesima in 2’13”96, mentre Alessia Bianchi è quindicesima in 2’14”14. Il miglior tempo della semifinale è quello della britannica Katie Shanahan, che chiude in 2’07”61.