Artistica
L’Italia può vincere l’oro ai Mondiali di ginnastica artistica? Enrico Casella: “Nel 2027 saremo in lotta”. L’analisi sugli Europei
L’Italia ha concluso la propria avventura agli Europei 2026 di ginnastica artistica femminile in maniera più che positiva, conquistando ben cinque medaglie a livello seniores: Manila Esposito ha troneggiato al corpo libero e si è meritata l’argento alla trave, Elisa Iorio e Giulia Perotti sono salite sul secondo e il terzo gradino del podio alle parallele asimmetriche, la squadra si è ben distinta con la piazza d’onore alle spalle della rientrante Russia.
Il DT Enrico Casella ha fatto un punto della situazione attraverso i canali federali: “L’obiettivo massimo che potevamo raggiungere lo abbiamo raggiunto alla grande. Ultime cinque edizioni sempre sul podio con la squadra, il movimento sta bene. Questo campionato è stato difficile per noi, alcune infortunate e altre non al massimo della forma, ma le giovani che sono entrate hanno saputo dare il loro contributo e le grandi, con le loro difficoltà, sono state fantastiche. Si è creato un bel mix“.
Il Guru della Polvere Magnesio tricolore ha proseguito: “Abbiamo dovuto affrontare qualche problema prima della finale a squadre, con July Marano che si è fatta male a un dito, non sapevamo cosa fare e abbiamo preso le scelte giuste. Tutte quante si sono prese carico delle loro responsabilità ed è molto importante. Quando riusciamo a essere uniti sappiamo dare il meglio e le ragazze hanno dimostrato di essere unite nelle difficoltà e sempre nelle difficoltà si trova qualcosa di buono. Prima della gara eravamo sicuri che mettendocela tutta avremmo potuto portare a casa una medaglia e così è stato. La medaglia d’oro non era neanche tanto distante, ma non era un obiettivo alla nostra portata in questa occasione: faremo modo di farci trovare ancora più pronti nelle prossime occasioni“.
Il Direttore Tecnico non si è voluto nascondere dietro a un dito e ha alzato l’asticella per il prossimo futuro: “Rotterdam è molto vicina (i Mondiali di ottobre, n.d.r.). Dobbiamo pensare ai Mondiali dell’anno prossimo: sarà quello l’appuntamento per vedere una grande Italia che lotta per la medaglia d’oro, d’oro perché per una medaglia lottiamo sempre. Questi risultati danno forza a tutto l’ambiente. Siamo sulla strada giusta: bisogna tornare indietro di trent’anni per non trovarci nelle prime posizioni, ormai abbiamo consolidato, essere lì a lottare sempre è importante“.