Atletica
Le azzurre della 4×400 pronte alla sfida in finale: “Siamo una squadra di amiche”
L’Italia supera senza affanni il primo esame nella 4×400 femminile e stacca il pass per la finale degli Europei 2026 di atletica. All’Alexander Stadium di Birmingham, il quartetto azzurro chiude al secondo posto la seconda batteria in 3:25.99, alle spalle dei Paesi Bassi, centrando l’obiettivo della vigilia e guardando ora con fiducia all’atto conclusivo di domenica 16 agosto.
Una qualificazione costruita con autorità, nonostante l’assenza di due pedine importanti come Alice Mangione ed Eloisa Coiro, tenute a riposo in vista degli impegni individuali. L’Italia ha così affidato il lancio a Ilaria Accame, efficace nella prima frazione con un parziale di 52.1, prima di una prova di grande spessore da parte di Anna Polinari. La vicentina, in 50.4, ha recuperato terreno sulle avversarie, confermando una condizione particolarmente brillante.
“Il mio obiettivo era lanciare la staffetta al meglio e ce l’abbiamo fatta. Ora andiamo a mangiare qualcosa per recuperare e appuntamento a domenica“, ha raccontato Accame al termine della prova, ai microfoni della Rai.
Polinari ha quindi consegnato il testimone a Sara Cirillo, alla prima esperienza europea in una staffetta di questo livello. La 22enne ha corso con personalità, mantenendo la seconda posizione con una frazione da 51.6 e mettendo in mostra una notevole sicurezza. “Dovevamo qualificarci, ho delle compagne di squadra fantastiche, siamo tutte amiche“, ha sottolineato Polinari, prima di dedicare un pensiero proprio alla compagna: “Mi complimento con Sara, essendo la sua prima volta, è stato un bel riscatto dopo la prova individuale“.
Cirillo ha vissuto il debutto con entusiasmo, senza lasciarsi condizionare dal contesto internazionale: “È stata un’esperienza bellissima, qui le gambe corrono da sole agli Europei. È incredibile essere qui, ora ci sono, felicissima. Sono orgogliosa di aver dato un contributo“.
A chiudere la batteria è stata Alessandra Bonora, autrice di una frazione da 51.9. L’azzurra ha gestito il finale con lucidità, superando la Germania sul rettilineo conclusivo e blindando il secondo posto. “Ho visto che stavo bene e nel finale ho controllato. Ho pensato ad arrivare per seconda, per avere una buona corsia“, ha spiegato Bonora. Poi lo sguardo è già rivolto alla finale: “Daremo il massimo, siamo una bellissima squadra“.
Il tempo degli ultimi cento metri conta relativamente, perché il quadro della finale offre all’Italia margini di crescita evidenti. Oltre a Mangione e Coiro, il quartetto potrà contare su una formazione potenzialmente ancora più competitiva. I Paesi Bassi hanno chiuso davanti alle azzurre in 3:25.00, mentre la Germania ha terminato in 3:26.24. Dalla prima batteria sono invece arrivate le qualificazioni di Gran Bretagna (3:22.25), Spagna (3:26.41), Francia (3:26.44), Belgio (3:26.59) e Polonia (3:26.92).