Judo
Judo, Pirelli batte Accogli nella finale dei -100 kg al Grand Prix di Lima: trionfo italiano in Perù
Calato il sipario sulla terza e ultima giornata di incontri del Grand Prix di judo di Lima, in Perù, nono appuntamento stagionale del circuito maggiore. Sui tatami peruviani erano in palio fino a 700 punti per il ranking mondiale e 350 ai fini della graduatoria di qualificazione olimpica verso Los Angeles 2028. Si registra un trionfo italiano, con il bilancio tricolore nella tre giorni sudamericana che sale a otto podi, di cui due vittorie.
Nel day 3 tante emozioni e soddisfazioni per la compagine azzurra. Nei -100 kg, infatti, è andata in scena una finale tutta italiana tra Gennaro Pirelli e Daniele Accogli. Pirelli, prima di arrivare all’atto conclusivo, si è imposto sull’argentino Ivo Dargoltz per waza-ari-awasete-ippon, rimontando da una situazione di svantaggio, e sul brasiliano Giovani Ferreira, sconfitto per tre shido.
Accogli, dal canto suo, prima della sfida contro il compagno di squadra, ha superato l’australiano Axel Nightingale (yuko), il guatemalteco William Perez (ippon per osaekomi) e il giapponese Yuta Kasai, al termine di un match convulso, caratterizzato da un ippon inizialmente assegnato e poi cancellato, ma deciso infine da uno yuko. La finale ha sorriso a Pirelli, vittorioso grazie a una presa irregolare commessa da Accogli. Per il napoletano si tratta della prima vittoria in carriera in un Grand Prix, nonché del terzo successo stagionale dopo quelli conquistati ai Campionati europei e al Grand Slam di Ulaanbaatar.
Gli altri due podi azzurri portano la firma di Asya Tavano nei +78 kg e di Kenny Komi Bedel nei -90 kg. Tavano, vittoriosa nei quarti di finale contro l’argentina Amanda Bredeston e in semifinale contro la venezuelana Karen Leon, si è arresa nella finale per il titolo alla brasiliana Beatriz Souza, che si è imposta per waza-ari/ippon.
Bedel, dal canto suo, ha messo in mostra qualità importanti sui tatami peruviani. Dopo essersi imposto all’esordio sul finlandese Arthur Kanevets, ha ceduto nei quarti di finale al brasiliano Guilherme Schimidt. L’azzurro, però, non si è perso d’animo e ha saputo farsi largo nei ripescaggi, piegando la resistenza del francese Aleksa Mitrovic e del bielorusso Yahor Varapeyeu e conquistando così un posto sul podio.