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Italia luccicante a Parigi: record del mondo di Curtis, argento nella 4×100 sl e bronzi di qualità da Ceccon e Pilato

Giandomenico Tiseo

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Sara Curtis / LaPresse

La terza giornata degli Europei regala all’Italia una serata di grande spessore, con quattro medaglie, un record del mondo e diversi primati personali. Il risultato più significativo arriva dalla 4×100 stile libero femminile, capace di conquistare l’argento con il nuovo record italiano di 3’33”19, migliorando nettamente il 3’35”18 ottenuto dalla stessa formazione ai Mondiali di Singapore 2025, dove aveva chiuso settima con Sofia Morini al posto di Alessandra Mao. Davanti alle azzurre soltanto l’Olanda, prima in 3’31”89.

Il quartetto italiano costruisce la gara fra progressione e continuità. Emma Virginia Menicucci apre in 53”85, restando a contatto con le migliori; Sara Curtis cambia ritmo e con un notevole 52”29 porta l’Italia al comando. Chiara Tarantino consolida la posizione in 53”68, prima dell’ultima frazione affidata alla quindicenne Alessandra Mao, la più giovane dell’intera spedizione azzurra, che chiude in 53”37. L’Italia cede soltanto all’Olanda, trascinata dal 51”34 della campionessa europea Marrit Steenbergen. Per Menicucci, Curtis, Tarantino e Mao è un argento di particolare valore anche in prospettiva, considerando l’età media del quartetto e il percorso che conduce ai Giochi di Los Angeles 2028.

Sul podio sale anche Thomas Ceccon, protagonista di una finale di altissimo livello nei 200 dorso. Il venticinquenne nostrano, campione olimpico dei 100 dorso conquista il bronzo in 1’53”96, cancellando il precedente record italiano di 1’55”71 stabilito a Brisbane nella primavera del 2025. Ceccon passa ai 100 metri in 54”97 e completa la seconda metà di gara con parziali di 29”23 e 29”76, riuscendo a difendere la terza posizione. Il titolo va all’ungherese e campione olimpico Hubert Kos in 1’53”08, mentre l’argento è del greco Apostolos Siskos in 1’53”81. Per Ceccon si tratta della prima medaglia internazionale della carriera nei 200 dorso.

Benedetta Pilato completa il tris di bronzi individuali azzurri imponendosi nei 100 rana in 1’05”89. La ventunenne tarantina, primatista italiana con 1’05”44, affronta una finale aggressiva passando in 30”08 ai 50 metri e chiudendo con un ritorno in 35”81. Nel finale viene superata dalla britannica Angharad Evans, oro in 1’04”87 con il record della manifestazione, e dall’irlandese Mona McSharry, seconda in 1’05”41. Ottavo posto per Lisa Angiolini con 1’06”73.

La prestazione più clamorosa della sessione porta però la firma di Sara Curtis, che nei 50 dorso riscrive il record mondiale in 26”63. La diciannovenne di Savigliano abbassa di 23 centesimi il precedente primato di 26”86 appartenente all’australiana Kaylee McKeown, stabilito a Budapest nell’ottobre 2023 durante la ISL. La piemontese cancella anche il proprio record europeo di 27”07, realizzato nella finale del 62° Settecolli. In semifinale soltanto la russa Alina Gaifutdinova riesce a seguirla sotto i 27 secondi, con 26”91; terza Mary-Ambre Molluh in 27”25. Costanza Cocconcelli è invece la prima delle escluse dalla finale: chiude nona in 27”87, a due centesimi dal 27”85 necessario per qualificarsi, tempo dell’irlandese Danielle Hill. Curtis, già medaglia di bronzo nei 100 stile libero, si presenta così alla finale dei 50 dorso con il miglior tempo di sempre.

Nella finale dei 50 farfalla Silvia Di Pietro chiude ottava in 25”97. La trentatreenne romana, capitana della squadra azzurra, primatista italiana in 25”49, si ferma alle spalle della svedese Sarah Sjoestroem, vincitrice in 25”05 e arrivata al diciottesimo oro europeo della carriera. Sul podio anche la belga Roos Vaotterdijk, seconda in 25”12, e la svedese Sara Junevik, terza in 25”51.

Settimo posto, invece, per Carlos D’Ambrosio nei 100 stile libero, impreziosito dal nuovo primato personale di 47”58. Il diciannovenne napoletano, vicentino d’adozione, migliora il 47”70 della semifinale e si porta a soli 13 centesimi dal record italiano di 47”45, fissato da Alessandro Miressi nella prima frazione della 4×100 stile libero di bronzo ai Mondiali di Budapest 2021. D’Ambrosio passa in 22”71 e chiude in 24”87. Il titolo va al romeno David Popovici, primatista europeo e bronzo olimpico, in 46”56; secondo il russo Egor Kornev in 46”74, terzo l’ungherese Kristof Milak in 46”87.

Dalle semifinali arriva inoltre la qualificazione di Christian Mantegazza alla finale dei 200 rana, la prima internazionale della carriera. Il ventunenne milanese, allenato da Davide Conconi, è settimo in 2’09”87, seconda prestazione personale e a 48 centesimi dal 2’09”39 nuotato al Settecolli 2025. Il miglior tempo è del britannico Filip Nowacki, autore di 2’08”60.

Si fermano invece nei 200 stile libero Bianca Nannucci e Anna Chiara Mascolo. La diciottenne italoamericana è undicesima in 1’58”04. La venticinquenne fiorentina, allenata da Marco Marsili, chiude quindicesima in 1’58”81. Al comando della graduatoria, come nelle batterie, la ceca Barbora Seemanova, campionessa europea, in 1’55”77.

Niente finale nemmeno nei 100 farfalla per Alberto Razzetti e Michele Busa. Razzetti stabilisce comunque il personale in 51”50, migliorando di due decimi il 51”70 della mattina. Il tempo vale il nono posto. Tredicesimo Busa con 51”77. Per entrare in finale serviva scendere sotto il 51”44 del britannico Edward Mildred. Il miglior crono delle semifinali è dello svizzero Noè Ponti, primo in 50”21.

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