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Ginnastica artistica, l’Italia si gioca due carte da medaglia agli Europei: Targhetta per una vetta inesplorata, squadra da podio

Stefano Villa

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Gabriele Targhetta / Simone Ferraro/FGI

Un italiano non ha mai vinto al cavallo con maniglie nell’ambito degli Europei di ginnastica artistica: sono passati 71 anni dalla prima edizione della rassegna continentale e mai nessun azzurro è riuscito a fare suonare l’Inno di Mameli in quella che viene considerata una delle specialità di riferimento in ambito maschile.

Nel passato tre perle di Alberto Busnari (bronzo a Patrasso 2002, argento a Lubiana 2004, bronzo nel 2015) e la stoccata firmata lo scorso anno da Gabriele Targhetta, splendido terzo in quel di Lipsia. Il 20enne brianzolo ci riproverà oggi pomeriggio (seconda gara a partire dalle ore 18.00), quando si presenterà all’atto conclusivo con il miglior punteggio di qualifica (15.200, 9.3 di esecuzione!) e con tutte le carte in regola per fare saltare il banco.

Il nostro portacolori dovrà vedersela soprattutto con tre avversari di razza: gli armeni Hamlet Manukyan e Mamikon Khachatryan (rispettivamente oro e argento nel 2025) e l’irlandese Rhys McClenaghan (Campione Olimpico di Parigi 2024, due volte Campione del Mondo e tre volte sul trono continentale). Nel turno preliminare Targhetta ha rifilato mezzo punto di distacco all’intera concorrenza, ma si ripartirà da zero e bisognerà stare molto attenti.

Domenica pomeriggio, invece, appuntamento con la squadra: Yumin Abbadini, Simone Speranza, Edoardo De Rosa, Riccardo Villa, Ares Federici hanno chiuso le qualifica al quarto posto, in scia alla Svizzera e alla Gran Bretagna. Si adotterà la formula 5-3-3, che non prevede scarti: ogni errore conterà, bisognerà essere precisi per rimanere in corsa. I Moschettieri se la vedranno con gli elvetici e i britannici per puntare al podio, senza sottovalutare Germania e Francia, mentre la Russia si lancerà verso una vittoria che sembra già scritta. Si insegue la conferma ai vertici dopo l’argento del 2022, l’oro del 2023, i bronzi del 2024 e 2025.

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