Artistica
Ginnastica artistica, Italia padrona ai Giochi del Mediterraneo: oro nella gara a squadre e sfilza di finali. Nemour show
L’Italia si conferma padrona della gara a squadre di ginnastica artistica femminile ai Giochi del Mediterraneo, la competizione multisportiva riservata ai Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Il Bel Paese ha ribadito la propria supremazia nell’evento che premia la profondità e la caratura del movimento di un’intera Nazione, dicitura adattissima a questo evento, dato che due settimane fa si sono disputati gli Europei e dunque il quintetto selezionato dal DT Enrico Casella non poteva essere quello di punta.
Nonostante il problema al retto femorale che ha frenato l’attesissima Angela Andreoli (argento nel team event alle Olimpiadi di Parigi 2024) alla vigilia della competizione, l’Italia è riuscita a prevalere di fronte al proprio pubblico del PalaCampitelli di Grottaglie (in provincia di Taranto) con il punteggio di 157.750 e rifilando un comunque rilevante distacco di 1,85 lunghezze alla Spagna di Alba Petisco (argento con 155.900). La medaglia di bronzo è stata conquistata dall’eccellente Algeria guidata dalla fuoriclasse Kaylia Nemour (151.700), capace di precedere una Francia ai minimi termini (151.100).
Le azzurre hanno aperto la gara al volteggio: si è vista subito la qualità di Benedetta Gava su questo attrezzo (14.100), si sono ben difese anche Sofia Tonelli (13.200), Artemisia Iorfino (13.150) ed Emma Fioravanti (13.150). La giovane Iorfino è stata brava a esprimere la propria qualità sulle parallele asimmetriche, sciorinando un esercizio dall’elevato D Score (6.0) e venendo valutata con un valido 13.800. Sugli staggi sono andate in difesa Tonelli (12.950), Gava (12.300) ed Eleonora Calaciura (12.200).
Sofia Tonelli è in ripresa da qualche acciacco fisico che l’ha frenata dopo aver conquistato la medaglia di bronzo sulla trave agli Europei 2025 e oggi si è ben distinta sui 10 cm, portando a casa un buon 13.200. Esercizi di sostanza in ottica squadra per Calaciura (12.900), Iorfino (12.450) e Gava (12.150). Chiusura al corpo libero, dove si è rivista un’eccellente Emma Fioravanti (13.450) e dove Tonelli ha fatto intendere di essere sulla strada giusta (13.200), Gava ha portato a casa 13.050 e Iorfino ha chiuso con 12.250.
Il turno odierno ha determinato le sedici ammesse alla finale del concorso generale individuale (martedì 1° settembre) e le otto qualificate alle singole finali di specialità (mercoledì 2 settembre). L’algerina Kaylia Nemour ha sciorinato tutta la sua classe: primo posto sul giro completo con il punteggio complessivo di 55.800 (14.000 al volteggio, 13.950 alle parallele cadendo, 14.450 alla trave, 13.400 al corpo libero).
La Campionessa Olimpica e del mondo sugli staggi ha ampiamente distanziato la spagnola Alba Petisco (53.400), hanno staccato il pass per l’atto conclusivo dell’all-around anche le nostre Sofia Tonelli (52.500, terza) e Artemisia Iorfino (quarta, 51.650), mentre Benedetta Gava (quinta con 51.600) è fuori per la regola dei passaporti.
Per quanto riguarda le qualificazioni sui singoli attrezzi: Gava seconda al volteggio (13.500 contro il 13.575 della slovena Teja Belak); Iorfino seconda (13.800) e Tonelli sesta (12.950) alle parallele, dove campeggia Nemour (13.950, oro designato); Tonelli terza (13.200) e Calaciura quinta (12.900) alla trave, dove primeggia Nemour (14.450) davanti a Petisco (13.200); Fioravanti prima al corpo libero (13.450) davanti a Nemour (13.400) e a Tonelli (13.200).