Atletica
Emma Zapletalova domina i 400 hs agli Europei, ma manca lo squillo cronometrico. Folorunso si difende
La slovacca Emma Zapletalova ha rispettato il pronostico della vigilia sui 400 ostacoli agli Europei 2026 di atletica, conquistando la medaglia d’oro sulla pista dell’Alexander Stadium di Birmingham con il tempo di 52.91. Partita in maniera un po’ contratta, la 26enne ha alzato il ritmo della propria azione dopo aver superato la quarta barriera e poi si è ben lasciata andare in spinta sul rettilineo conclusivo, meritandosi il primo titolo continentale assoluto della propria carriera.
Medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali, dopo essere rientrata da un brutto infortunio che le aveva impedito di partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024 e agli Europei di Roma, la primatista mondiale stagionale (52.30 a Doha lo scorso 19 giugno, quando diventò la sesta donna della storia sul giro della morte con barriere) non è riuscita a graffiare con il riscontro cronometrico a effetto, pur dimostrando una superiorità nitida nei confronti della concorrenza.
Sul podio sono salite la britannica Emily Newnham (argento con 53.33) e l’inattesa portoghese Fatoumata Binta Diallo (bronzo con 53.55, ampiamente record nazionale). La nostra Ayomide Folorunso ha concluso al quinto posto con il crono di 54.29, alle spalle della belga Paulien Couckuyt (53.87): dopo essersi ben espressa in semifinale (53.93, a quattro centesimi dal suo record italiano), l’azzurra non è partita a razzo e nel finale non è riuscita a spingere, con la consapevolezza che per meritarsi una medaglia sarebbe servito abbassare il limite tricolore di 34 centesimi in un colpo solo, oggettivamente troppo.