Artistica
Chi sono le ginnaste italiane del futuro? L’argento agli Europei juniores è un segnale, Clarissa Rinaldi una promessa
L’Italia ha scoperto le sue nuove juniores, le ginnaste del futuro, le azzurrine che a breve saranno chiamate ad approdare in Nazionale maggiore e che dovranno rinverdire la tradizione del movimento tricolore, reduce da un decennio di grandi trionfi (tre titoli europei con la squadra, l’argento nel team event alle Olimpiadi di Parigi 2024, un bronzo iridato con il quintetto). Sia chiaro: verosimilmente si sta già parlando del post Olimpiadi di Los Angeles 2028, ma è bene portarsi avanti.
Il risultato conseguito agli Europei dalle nostre under 14 è probabilmente andato oltre le più rosee aspettative: argento con la squadra e bronzo nel concorso generale individuale. Il tutto senza poter contare su elementi come Giulia Santinato, Mia Proietti, Emma Piccari e Michelle Tapia, nella rosa delle possibili convocate, ma infortunatesi lungo il cammino che conduceva all’evento di Zagabria.
Il DT Enrico Casella si è tolto una nuova soddisfazione con un bel gruppetto, sicuramente caricato molto meno dal punto di vista mediatico rispetto a quanto venne fatto con le Fate (e a ragion veduta), ma che si è dimostrato compatto, coeso, con delle buone note di partenza, delle belle esecuzioni e una tenuta mentale mai banale quando si ha sulle spalle poca esperienza internazionale (per forza di cose, la carta anagrafica non si può inventare).
Quattro nate nel 2012 e una nel 2011, tre laziali, una lombarda e una marchigiana. Clarissa Rinaldi ha conquistato la medaglia di bronzo sul giro completo, è tesserata per la Vertigo! ed è di Roma, agli ultimi Assoluti è stata quarta nell’all-around dietro a tre seniores presenti agli Europei (Giulia Perotti, Anthea Sisio, July Marano). Della Capitale è anche Danila D’Aniello (Ginnastica Heaven), che però non è scesa in pedana per un problema dell’ultimo minuto.
Siria Forestiero veste il body della GinnasticAprilia, a pochi passi da Roma, e si mise in bella mostra al Comegym. Martina Bozzola ha compiuto quattordici anni da poco, è nata a Novara, si allena alla Brixia Brescia, insieme alle big della nostra Polvere di Magnesio, e a Cracovia ha recentemente dominato un torneo internazionale, per poi meritarsi la quinta piazza sul giro completo agli Europei. La classe 2011 del gruppo è Giada Di Pietro, ginnasta della World Sporting Academy di San Benedetto del Tronto, sua città natale, forte di due bronzi individuali al Gymnix in Canada.
Ricordiamo i punteggi di ieri mattina: Clarissa Rinaldi (13.166 al volteggio, 13.600 alle parallele asimmetriche, 13.366 alla trave, 12.566 al corpo libero), Martina Bozzola (12.866 alla tavola, 12.266 sugli staggi, 12.400 sui 10 cm, 12.600 al quadrato), Giada Di Pietro (13.633 alle parallele) e Siria Forestiero (12.933, -, 12.400, 11.966).
Il computo delle qualificate alle Finali di Specialità, che si disputeranno domenica mattina, come antipasto dell’atto conclusivo a squadre seniores: Rinaldi sesta al volteggio (12.816), quinta alle parallele (13.600), terza alla trave (13.366), quinta al corpo libero (12.566); Bozzola quarta al quadrato (12.600); Di Pietro quarta sugli staggi (13.633). Sul podio con le ragazze c’era Maria Teresa Gargano, nel ruolo di allenatrice: nel 2002, da ginnasta, contribuì al bronzo di squadra agli Europei (il primo vero risultato importante della nostra storia al femminile, parlando di dopoguerra) e nel 2004 fu terza al corpo libero.