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Ben Shelton sfata un tabù: “Ho vissuto un anno strano nei Masters 1000”

Andrea Addezio

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Ben Shelton / LaPresse

In un torneo nel corso del quale le eliminazioni di teste di serie si sono susseguite con impressionante frequenza, Ben Shelton rappresenta uno dei pochi sopravvissuti. L’americano è riuscito finalmente a sfatare il record negativo che gli aveva impedito, fino ad ora, di vincere due partite consecutive nei Masters 1000. Negli ottavi di finale lo statunitense, detentore del titolo dopo il trionfo di Toronto 2025, è atteso dall’impegnativa sfida contro l’astro nascente brasiliano Joao Fonseca.

Sull’anno strano vissuto nei Masters 1000: “Ho avuto un anno strano nei Masters 1000. È stato difficile per me, ma gioco sempre bene in questi due tornei estivi. Penso che, nel mio caso, perdere così presto nei 1000, come è successo all’inizio dell’anno, sia stato più per sfortuna. E penso che, visto come sono organizzati questi tornei soprattutto sul cemento, non ci sia motivo per cui non possa ottenere buoni risultati. È una cosa con cui ho faticato molto all’inizio della mia carriera, adattarmi ad avere un giorno di riposo. Ora mi sento molto a mio agio in questi tornei e sono contento di aver superato quella fase che stavo attraversando quest’anno”.

Sugli allenamenti successivi alle vittorie: “Penso che mi faccia bene. A volte, soprattutto quando ho un giorno libero, è positivo poter lavorare e prendersela un po’ più comoda. Continuerò ad allenarmi, ma è bello staccare anche un po’. Esco e mi dedico ad alcune cose mentre sono ancora allenato, così ho le idee fresche in mente”.

Sul sostegno ricevuto dal pubblico: “Non direi, penso che sia probabilmente simile all’anno scorso. Credo che il pubblico di solito mi sostenga molto qui. Questo è quasi sempre vero in Nord America. Ma sento sicuramente l’affetto qui, proprio come l’ho sentito a Toronto nel 2025. Credo sia uno dei tornei più difficili in cui mantenere un rendimento costante perché cambia sede ogni anno, ma è incredibilmente importante per me. Ovviamente, essendo il mio primo titolo Masters 1000, sarà sempre un torneo speciale”.

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